​Muore in moto a 24 anni. Il papà: «Lo aspettavamo a cena, poi la tragedia»

PIOVE DI SACCO - Luca Mattietto avrebbe compiuto 25 anni il prossimo 2 dicembre. Lascia nello strazio papà Mariano, mamma Patrizia e il fratello Jacopo. Sabato, prima della tragedia che si è consumata lungo la strada dei Vivai a Saonara, aveva trascorso a Piove di Sacco la mattinata nell'azienda di elettronica e informatica del padre con il quale collaborava da sei anni.

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«Dopo pranzo - ha raccontato ieri il papà Mariano - ci ha salutato e ci ha detto che andava a fare una gita ad Asiago in moto con qualche amico. Lo aspettavamo per cena, poi abbiamo appreso della tragedia. Stava percorrendo la strada per far rientro a Piove e cenare insieme».
 
Luca Mattietto, morto in sella alla sua Kawasaki 750 finendo contro un guard rail, viveva in via Mattei a Tognana di Piove di Sacco. «Mio figlio è sempre stato una persona accorta e responsabile - ha proseguito il papà - nel corso degli anni sul lavoro si è specializzato nel ramo informatico e nel rapporto con il pubblico. Ormai era diventato un punto di riferimento insostituibile per tutti noi. Sapeva come proporsi ai clienti. Insomma, era il classico valore aggiunto in grado di far fare il salto di qualità alla nostra attività. Ero orgoglioso di lui e del percorso professionale che stava facendo». Ultimamente Luca si stava occupando anche del settore della sicurezza con installazione di impianti d'allarme per privati e aziende e di sistemi anti incendio. Le cose, nonostante la crisi economica, andavano bene e una fetta importante del merito era sicuramente del ventiquattrenne che, da quando il padre gli aveva dato l'opportunità di lavorare insieme, era molto cresciuto portando nell'attività tutta l'energia di un giovane che ha ancora tanta voglia di crescere e di imparare. Il giovane sin da bambino ha sempre avuto la passione per le moto, ma papà Mariano ci tiene a precisare. «Non l'ho mai visto fare il gradasso. Amava troppo la vita per mettersi nei guai. Ecco che quanto capitato sabato sera ci rende ancora più tristi, lasciandoci nello strazio».
IL RICORDOLuca aveva tantissimi amici, sapeva creare gruppo e aveva grinta da vendere. Distrutto dal dolore anche il fratello maggiore di Luca, Jacopo. «Era una persona meravigliosa. Quando aveva del tempo libero, oltre alla passione per le moto, amava la pesca e ci teneva molto ad andare a pescare con il nonno». E ancora: «Come fratello, anche se era più giovane, mi ha sempre aiutato, avevamo un rapporto forte e di rispetto reciproco».
La polizia stradale di Padova ha sequestrato i mezzi coinvolti nell'incidente su richiesta del pubblico ministero. Sono ancora in corso tutti gli accertamenti del caso per riuscire ad avere un quadro della dinamica dei fatti. Soltanto nei prossimi giorni quando arriverà il nullaosta della magistratura sarà possibile fissare la data dei funerali. Al momento dell'incidente Luca Mattietto si trovava in sella alla sua Kawasaki 700. Dopo un probabile scontro fortuito con la moto di un suo amico, ha perso il controllo del mezzo finendo dritto contro il guardrail che delimita le due direzioni di marcia. Per un'ora abbondante i sanitari del Suem 118 hanno tentato di rianimarlo.
Cesare Arcolini

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