​Giallo in ospedale, dalla stanza blindata spariscono due sonde di ecografo. Furto su commissione da 20mila euro

Giallo in ospedale, dalla stanza blindata spariscono due sonde di ecografo. Furto su commissione da 20mila euro
SAN VITO AL TAGLIAMENTO - Sono sparite nella notte dalla stanza blindata dove erano state collocate. A cercare di capire chi possa essere stato ci stanno provando i carabinieri di...

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SAN VITO AL TAGLIAMENTO - Sono sparite nella notte dalla stanza blindata dove erano state collocate. A cercare di capire chi possa essere stato ci stanno provando i carabinieri di San Vito dove il vertice dell’ospedale sanvitese ha denunciato il furto di due sonde utilizzare con l’ecografo che si trova nel reparto di Ostetricia e viene utilizzato per fare le ecografie alle donne che aspettano un bambino. Danno stimato dai 20 ai 25 mila euro.


SU COMMISSIONE

Difficile pensare che un furto di quel tipo sia avvenuto per caso. Le sonde degli ecografi, così come altro materiale medico, hanno un valore solo se vengono utilizzate per gli scopi per i quali sono state realizzate. Non è da escludere, quindi, che chi si è introdotto nel reparto di Ostetricia di San Vito lo abbia fatto perché sapeva bene cosa portare via e quanto poteva valere la merce trafugata. A fronte del fatto che sarebbe stato troppo complicati rubare l’intero ecografo che è una apparecchiatura comunque di grandi dimensioni, le sonde sono di materiale flessibile e quindi possono essere facilmente nascoste addosso. Facile, quindi, capire che il furto è stato fatto su commissione, del resto furti simili sono stati realizzati anche in altri ospedali della regione e quasi sempre vengono trafugare le sonde degli ecografi o di altre apparecchiature simili e ogni volta i danni economici e anche di operatività sono decisamente alti.


COME È ACCADUTO

È un altro dei gialli che i carabinieri di San Vito dovranno cercare di scoprire. La porta di accesso alla stanza blindata non è stata forzata, segno che chi è entrato lo ha fatto utilizzando in badge. Resta il fatto che il badge lo hanno in molti: medici, infermieri, oss e donne delle pulizie. Questo significa che non sarà facile risalire a chi, approfittando del fatto che la notte il reparto è vuoto, è entrato ed ha rubato le due sonde. Non è da escludere che possa essere stato sottratto di nascosto anche un badge a qualcuno che lo ha in possesso per entrare e rubare. La chiave elettronica, poi, potrebbe essere stata rimessa al suo posto. Seconda ipotesi, più grave e preoccupante, che ci siano qualcuno all’interno dell’ospedale che abbia fatto da basista, favorendo l’ingresso all’interno della stanza dove erano custodite le sonde. 


LA PRIMARIA

«È stata una gran brutta sorpresa - ha raccontato la primaria, Roberta Pinzano - anche perché si tratta di materiale medico molto costoso. Fortunatamente l’Azienda ci ha messo subito nelle condizioni di poter lavorare consegnandoci altre due sonde con le quali siamo riusciti a fare tutte le prestazioni che erano in programma e posso dire che non ci sono stati, nè ci saranno problemi su questo fronte. Abbiamo denunciato il furto ai carabinieri che stanno già lavorando».

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Il Gazzettino