Venezia. Stefano Valdegamberi: «La querela di Elena Cecchettin? Non ho criticato la persona, è mio dovere di politico dissentire»

VENEZIA - Criticare le idee e i modelli «non significa criticare le persone: non ho mai detto che lei è una satanista ma solo che non accetto come modello i messaggi...

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VENEZIA - Criticare le idee e i modelli «non significa criticare le persone: non ho mai detto che lei è una satanista ma solo che non accetto come modello i messaggi con simboli blasfemi e satanici che offendono molte persone come si evincono dai suoi profili social». È il commento del consigliere regionale Stefano Valdegamberi dopo aver appreso che una querela per diffamazione sarebbe stata avanzata contro di lui dalla sorella di Giulia Cecchettin, Elena.

«Cosa dovrei dire, invece, dei messaggi di morte, delle bestemmie e delle offese - si chiede Valdegamberi - ricevute in questi giorni da chi professa le sue stesse ideologie?». Conclude sostenendo che «offenderebbe la sua coscienza ed è un dovere civico - soprattutto da politico - dissentire, sempre nel rispetto della libertà di tutti, prendendo atto che questa ideologia sul patriarcato si coltiva da tempo nel mondo femminista presso alcune università».

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Il Gazzettino