Roncato lancia la mascherina trasparente e "eterna": via alla produzione

CAMPODARSEGO - Arrivano le mascherine di Roncato, che si preannunciano abbastanza "rivoluzionarie" perché concepite per essere lavabili e riutilizzabili senza...

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CAMPODARSEGO - Arrivano le mascherine di Roncato, che si preannunciano abbastanza "rivoluzionarie" perché concepite per essere lavabili e riutilizzabili senza limiti di tempo. In morbida plastica trasparente, sono dotate di un filtro che si può sostituire giornalmente. Sul sito dell'azienda https://www.roncato.com/it/ sono già in vendita: meno di 30 euro per due mascherine, ciascuna dotata di 25 filtri. Partendo dalla tecnologia per la valigeria i Roncato, insieme a Idea Plast e Meca2, hanno creato la mascherina "Botect", 100% made in Italy. «Il nostro know how è una risorsa per noi ma anche per il Paese - dice l'imprenditrice Alessandra Roncato - e con Idea Plast di Sandro Galdiolo proponiamo questo dispositivo di protezione per tutti». Idea Plast, Roncato e Meca2 hanno deciso di sfruttare la stretta collaborazione tra le tre aziende e di convertire impianti e macchinari per la realizzazione di ciò di cui oggi c'è maggiore necessità.


Le abitudini di tutti noi cambieranno, dicono in azienda, e anche dopo l'epidemia si dovranno adottare nuove modalità di vita. La mascherina diventerà, per un lungo periodo almeno, un oggetto di utilizzo quotidiano come lo smartphone o gli occhiali.  La mascherina è in materiale plastico, durevole nel tempo, necessita solo di essere lavata o disinfettata e può essere riutilizzata più volte, cambiandone il filtro, removibile ed inserito all’interno, coperto da una ghiera di protezione: finiti i primi 25 filtri si potranno acquistare i ricambi, presumibilmente a piccoli costi. «Avere la possibilità di riconvertire le nostre linee produttive in modo veloce è un atto di cui andiamo fieri, ci dimostra che la scelta di continuare a produrre in Italia, in Veneto, è stata negli anni vincente, non solo per garantire la qualità delle nostre valigie, ma anche per poter tirare fuori, in un momento difficile come questo, la nostra forza e la nostra capacità di reazione» aggiunge Roncato. In previsione c'è anche la donazione di un primo quantitativo di mascherine alla Regione.

Il dispositivo non ha ancora le certificazioni per essere definito un Dpi o un dispositivo medico. E' già stata avanzata la domanda a livello ministeriale ma nello stesso tempo si è deciso di avviare comunque la produzione, visti i tempi italiani, altrimenti - spiegano in azienda - si sarebbe rischiato di arrivare sul mercato a giochi già fatti. 
 


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Il Gazzettino