E adesso Berlato vuole introdurre il reato di "disturbo alla caccia"

E adesso Berlato vuole introdurre il reato di disturbo alla caccia
Incurante di chi lo accusa di pensare troppo al suo bacino elettorale - i cacciatori - il consigliere regionale veneto Sergio Berlato ieri si è superato, chiedendo di...

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Incurante di chi lo accusa di pensare troppo al suo bacino elettorale - i cacciatori - il consigliere regionale veneto Sergio Berlato ieri si è superato, chiedendo di modificare nientemeno che il codice penale. La richiesta: introdurre il reato di "disturbo all'esercizio delle attività venatoria o piscatoria e molestie agli esercenti l'attività di caccia o della pesca". Chi disturba un cacciatore mentre imbraccia la doppietta, rischia di finire in gattabuia anche per un anno e mezzo.


Regione, Berlato vuole il reato di "disturbo alla caccia". Che ne pensate? VOTATE IL SONDAGGIO

Berlato, vicentino, 57 anni il prossimo luglio, vanta più di un record. È capogruppo del gruppo con il nome più lungo: Fratelli d’Italia - An - Movimento per la cultura rurale. È l’unico esponente della maggioranza leghista-zaiana-centrista-destra a dire quel che gli pare e a creare in più di un’occasione tensioni nell’alleanza (come quando strappò 500mila euro dai capitoli della Formazione professionale di Elena Donazzan per ristorare i danni alle colture agricole e in giunta ci fu un putiferio). Ed è l’unico a produrre grandi quantità di proposte normative per cacciatori e affini. L’ultima è appunto l’introduzione del reato di disturbo a cacciatori e pescatori.
 

Ce n’era bisogno? Berlato dice di sì: «Le tensioni e i problemi che affliggono l'esercizio venatorio e la pesca nel nostro Paese sono un'anomalia tutta italiana, spesso alimentata ad arte da mere strumentalizzazioni di natura politica o dall'estremismo animal-ambientalista. Oggi, infatti, sono aumentati i casi in cui l'attività venatoria e la pesca hanno trovato l'opposizione da parte di chi è ideologicamente contrario a tali forme di prelievo. Ebbene, a fronte di questa situazione oramai di grave emergenza, lo Stato stesso deve intervenire a garantire l'ordine pubblico e la pubblica tranquillità, non solamente nell'interesse dei cacciatori e dei pescatori».


Sul fronte opposto, Andrea Zanoni, consigliere Pd e agguerrito animalista, annuncia battaglia: «Esiste già un obbrobio ed è l’articolo 842 del codice civile secondo cui un cacciatore può entrare nel terreno privato di un cittadino senza che questi possa opporsi. Con il nuovo reato escogitato da Berlato, il cittadino che protesta perché il cacciatore spara nella sua proprietà a qualsiasi ora del giorno e della notte finirebbe in galera. Voglio proprio vedere se anche stavolta la maggioranza di Zaia seguirà Berlato come un cagnolino al guinzaglio. E a Berlato ricordo che è consigliere regionale, se vuole modificare le leggi statali si faccia eleggere in Parlamento». Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino