Gelatiere beffato dal decreto Sicurezza: sequestrata auto con targa tedesca

BELLUNO - Multa e sequestro del mezzo con targa estera, perché è residente in Italia. Sono partiti i controlli per la riforma del Codice della Strada voluta dal Decreto Sicurezza. Ed è già caos. La prima “vittima” bellunese? Una famiglia residente a Vigo, ma per otto mesi all’estero. Una famiglia di gelatieri, come ce ne sono migliaia in provincia di Belluno. Il caso è per ora unico, ma è stato sufficiente a far montare la polemica. Risale a mercoledì il primo sequestro dell’auto guidata da un bellunese, ma con targa straniera. È avvenuto in comune di Vigo di Cadore. Il mezzo immatricolato in Germania è stato fermato durante un controllo della Stradale e, dalla verifica dei  documenti, è scattata la sanzione: 500 euro di multa e il sequestro dell’auto. L’uomo a bordo, infatti, viaggiava su un veicolo con targa tedesca intestata a una società della Germania, in uso a lui che è residente in Italia. È un gelatiere, con i piedi ben piantati nella terra d’origine, ma con lavoro e attività stabile in Germania, dove vive gran parte dell’anno. 
LA LEGGE
Le modifiche al Codice della Strada vietano ai residenti in Italia da almeno 60 giorni di circolare con mezzi immatricolati all’estero. Possono farlo, invece, gli iscritti all’Aire. Ed è questo il nodo: la norma sta già facendo discutere, gelatieri e politici sono pronti a far sentire la loro voce. 
IL COMUNE
La vice sindaco di Vigo, Silvia Calligaro, ha intenzione di andare a fondo nella questione. Dopo il caso di mercoledì è stata contattata telefonicamente da tanti gelatieri residenti nel territorio comunale: tra la categoria si è diffuso il panico. «Io capisco benissimo le buone intenzioni della norma del Decreto Sicurezza, pensata per stanare i furbetti - le sue parole -, ma in questo modo si vanno a colpire quelle persone che non hanno nessuna malafede. Per la provincia di Belluno sarà un grosso problema. Sono stata contattata da tanti gelatieri, sono tutti preoccupati: qualcuno è riuscito in fretta a cambiare la targa, qualcun altro sta tenendo l’auto chiusa in garage».
L’APPELLO
Calligaro punta ai politici bellunesi seduti a Roma. «Lancio loro un appello – dichiara -, perché si interessino del tema e provino a capire se non si possa modificare la norma in qualche modo. Le forze dell’ordine l’hanno applicata correttamente, ma in questo modo si va a colpire una vasta porzione della popolazione bellunese». 
ZOLDO
La patria per eccellenza dei gelatieri è Val di Zoldo. E infatti il sindaco Camillo De Pellegrin è già sul pezzo. Allarmato per gli effetti del Decreto. «Lunedì emetterò una comunicazione per invitare tutti i miei cittadini residenti qui, ma con lavoro all’estero, di iscriversi all’Aire – annuncia provocatorio -. In questo modo, infatti, potrebbero mantenere la loro auto immatricolata nell’altro Paese. È assolutamente necessario trovare una formula per permettere a queste persone di restare residenti qui e di mantenere la propria auto». La questione si è appena aperta, la polemica sta montando e si ingigantirà a Natale, quando i gelatieri torneranno nella loro terra, in provincia. Leggi l'articolo completo
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