Friuli, l'autonomia porta più soldi ai Comuni. Roberti: «Solidarietà al Veneto penalizzato dallo Stato»

L'assessore regionale Pierpaolo Roberti
TRIESTE - «Il giudizio negativo espresso dall'Associazione nazionale dei Comuni italiani sulla Finanziaria nazionale, approvata a dicembre dal Governo, conferma la...

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TRIESTE - «Il giudizio negativo espresso dall'Associazione nazionale dei Comuni italiani sulla Finanziaria nazionale, approvata a dicembre dal Governo, conferma la correttezza delle scelte adottate dalla Giunta in Friuli Venezia Giulia che, tra il 2019 e il 2020, hanno permesso di aumentare di 20 milioni di euro i fondi a disposizione delle autonomie locali, mentre il Veneto per lo stesso periodo ha subito un taglio complessivo di 8 milioni di euro. Siamo quindi orgogliosi che l' autonomia di cui gode la nostra Regione e l'impostazione adottata dalla Giunta consentano ai sindaci di erogare servizi migliori ai nostri cittadini».


SOLIDARIETÀ AL VENETO
Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, commentando in una nota le analisi e le valutazioni dell'Anci, secondo le quali la manovra economica del Governo causerà una disparità di trattamento tra i Comuni e gli altri enti pubblici con ulteriori tagli ai fondi erogati alle amministrazioni cittadine. Roberti ha espresso «solidarietà al Veneto e ai Comuni delle Regioni a statuto ordinario che saranno sfavoriti dalle decisioni del Governo nazionale. Quello del Veneto, che non gode dello statuto speciale e dipende dai trasferimenti statali, è un caso emblematico di come ancora una volta le amministrazioni virtuose invece di essere premiate vengano penalizzate».

CONTRASTARE IL CENTRALISMO
L'assessore ha confermato che «la situazione del Friuli Venezia Giulia è diversa, ma è comunque preoccupante l'atteggiamento di quella parte politica che vede i Comuni come qualcosa di superfluo su cui fare cassa e non come il primo punto di contatto tra i cittadini e la pubblica amministrazione. La Giunta continuerà quindi a utilizzare e valorizzare la nostra autonomia per contrastare tendenze centraliste che si tradurrebbero in tagli dei servizi ai cittadini».
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Il Gazzettino