Nuovo avviso d'asta per vendere l'ex cinema Piave: è il sesto

L'ex cinema Piave (foto d'archivio)
MESTRE - È il sesto avviso d'asta per l'ex cinema Piave. Il 6° esperimento come precisato nel documento del Tribunale di Venezia, con cui a fine aprile il...

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MESTRE - È il sesto avviso d'asta per l'ex cinema Piave. Il 6° esperimento come precisato nel documento del Tribunale di Venezia, con cui a fine aprile il commercialista Danilo Capone delegato alla sua vendita, ha fissato l'udienza per il 26 luglio. A febbraio la quinta asta era andata deserta per l'immobile ad uso cinema di via Premuda, dopo che il prezzo era sceso a 392mila euro su un valore stabilito dalla perizia iniziale che ammontava a 670mila euro. Ma asta dopo asta si è progressivamente ridotto, e l'offerta ora è pari a 333.285,64 euro, con vendita soggetta ad Iva. Nell'avviso si specifica che l'offerta minima per la partecipazione all'asta è di 249.964,23 euro, e che in caso di gara tra più offerenti il rilancio minimo sarà di 5 mila euro.

Ancora all'asta

L'immobile ad uso cinema composto da tre piani, fu posto sotto sequestro nel 2013 dal Tribunale di Venezia per porre fine ad un presunto giro di prostituzione, per poi restare abbandonato e finire all'asta nel 2019, con la conseguenza che attualmente lo stesso giace in uno stato di evidente decadimento complessivo. Nel marzo 2021 l'ex sala a luci rosse era stata occupata dai ragazzi del collettivo Lo.co e Coordinamento degli studenti med. A fine maggio alcune associazioni avevano abbellito l'esterno con piante per evitare che tossicodipendenti e sbandati continuino a stazionare all'ingresso. Sulla questione interviene Paolo Ticozzi, consigliere comunale del Partito Democratico: «Il Comune acquisisca e trasformi l'ex Cinema Piave in un motore di rigenerazione urbana dedicandolo alla danza e alle associazioni che la praticano. Secondo il consigliere dem, o interviene il pubblico o non ci sono prospettive per quello spazio. La proposta di acquisirlo - aggiunge - porterebbe un via vai e una frequentazione positiva nel quartiere, per questo ho depositato una mozione collegata alla variazione di bilancio. Associazioni e scuole di ballo potrebbero poi essere promotrici di iniziative negli spazi pubblici all'aperto del quartiere durante i mesi primaverili e estivi».

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Il Gazzettino