Pordenone. L'app fantasma sulla raccolta dei rifiuti: nel 70 per cento dei casi non si riesce a scaricare

Doveva servire a tenere un calendario della raccolta e anche una guida

L'app non funziona
PORDENONE - Se paragonato all'abbandono selvaggio di rifiuti che ancora oggi si vede soprattutto in alcune zone di Pordenone, il problema potrebbe sembrare minore. Eppure...

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PORDENONE - Se paragonato all'abbandono selvaggio di rifiuti che ancora oggi si vede soprattutto in alcune zone di Pordenone, il problema potrebbe sembrare minore. Eppure esiste e fa specie soprattutto in un'epoca in cui lo strumento tecnologico è ormai diffuso non solo nelle fasce più giovani della popolazione. Un'applicazione comoda, intuitiva e moderna, può servire ad accorciare i tempi e per l'azienda ad essere più vicina alle migliaia di utenze che serve. Eppure l'app online di Gea è rimasta una creatura a metà. A segnalare il disguido sono ormai tanti utenti, perché tanti sono quelli colpiti dal disservizio. Con i più moderni dispositivi che si basano sul sistema operativo Android, infatti, lo strumento semplicemente non funziona.

Perché l'applicazione non funziona

L'applicazione online della società che nel capoluogo gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è nata ufficialmente in periodo pandemico, precisamente nel 2021, anno dello sviluppo dello strumento "My Gea". Il problema? Da allora l'applicazione non è mai più stata aggiornata. E il risultato è lampante. I possessori di un i-Phone non avranno problemi, perché con il sistema operativo della "casa della mela" l'applicazione funziona ed è scaricabile. Cambia tutto, invece, se si utilizza uno dei tanti smartphone che si basano sul sistema operativo di Android. E stiamo parlando circa del 70 per cento dell'utenza, stando ai dati nazionali. Tutti questi cittadini sono rimasti di fatto "al buio", perché l'applicazione non è più stata aggiornata e risulta non scaricabile. Quindi il servizio è "sparito". L'app è troppo vecchia e mancando un aggiornamento non è più funzionante.

L'applicazione contiene ad esempio il calendario della raccolta. Per conoscere giorni e orari della raccolta basta inserire il tuo comune, la via dell'abitazione, attivare le notifiche e cliccare su "calendario". «Ti verrà inviata una notifica ricordandoti quale rifiuto esporre e quando - si legge - puoi anche inserire fino a tre comuni scegliendone uno come preferito e attivare le notifiche». E ancora il glossario della raccolta, una comoda guida per una corretta separazione dei rifiuti; «consulta l'elenco per sapere in quale contenitore gettare i rifiuti». C'è poi il centro di raccolta per conoscere l'indirizzo, le giornate e gli orari di apertura del tuo centro di raccolta. Poi le mappe dei punti di raccolta, che sono interattive per visualizzare e usufruire al meglio dei diversi servizi disponibili sul territorio. Infine i contatti, per trovare tutti i recapiti utili per chiedere informazioni o segnalare problemi. Ma il problema, in questo caso, è proprio che l'applicazione di fatto non è più scaricabile per Android.

La truffa dei sacchetti

Nelle ultime settimane, inoltre, sono stati segnalati diversi casi di finti operatori della Gea. «La società - questa la nota ufficiale - non ha autorizzato alcuna persona a vendere sacchetti di plastica per il conferimento dei rifiuti e invita chi dovesse ricevere offerte in tal senso a prestare massima attenzione. Sono infatti giunte all'ufficio di Gea diverse segnalazioni relative a soggetti che si presentano presso le abitazioni o telefonano per fissare appuntamenti a nome di Gea, per vendere sacchetti di plastica per il conferimento dei rifiuti. Attività che nulla ha che fare con Gea e che Gea non ha in alcun modo avviato né autorizzato». 

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Il Gazzettino