Picchiato mentre porta rifiuti ingombranti all'Ecocentro. Naso fratturato e contusioni al volto per Massimo Maneo

Aggredito da tre sconosciuti lo storico militante di Forza Nuova e segretario di Soccorso Nazionale

Massimo Maneo, militante di Forza Nuova
ROVIGO - Almeno due pugni violentissimi al volto, che hanno provocato la frattura di setto nasale e orbita destra, e una pesantissima contusione oculare. È successo sabato,...

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ROVIGO - Almeno due pugni violentissimi al volto, che hanno provocato la frattura di setto nasale e orbita destra, e una pesantissima contusione oculare. È successo sabato, all’Ecocentro di via delle Industrie, che da centro di raccolta di rifiuti si è trasformato nel teatro di una brutale scazzottata finita all’attenzione della polizia, subito accorsa con tre volanti, insieme all’ambulanza che si è occupata di soccorrere il ferito, Massimo Maneo storico militante di Forza Nuova e segretario di Soccorso Nazionale, realtà associativa “a fini sociali identitari”, costola autonoma del movimento forzanovista. È lui stesso, dimesso solo ieri mattina dall’ospedale, a raccontare l’accaduto: «Avevo accompagnato una persona che doveva conferire degli ingombranti all’Ecocentro, perché come Soccorso Nazionale ci occupiamo di fornire aiuto anche con servizi di questo tipo. Erano circa le 14.30 e davanti a noi c’era un furgone con tre individui, in apparenza nordafricani, che hanno iniziato a scaricare nel cassone dell’ingombrante quelli che sembravano materiali di risulta da lavori edili». 

 


IL RACCONTO 
«Erano anche entrati con il furgone, contravvenendo a norme di sicurezza e regole dell’Ecocentro. Tanto che è venuto un dipendente a dire che non lo potevano fare, ma poi si è allontanato e loro hanno continuato come se nulla fosse. Per come si erano posizionati bloccavano a tutti l’accesso al cassone e quando è stato il mio turno ho chiesto loro di spostare il furgone. Siccome non mi sentivano ho aperto la porta laterale per dirglielo, ma subito uno dei tre ha iniziato a inveirmi contro, minacciando che mi avrebbe tagliato la gola se non mi allontanavo. E io, visto il suo sfogo mi sono allontanato, ma quello ha continuato ed è sceso e mi ha seguito, quando mi sono girato me lo sono trovato faccia a faccia, che veniva avanti minaccioso con la testa. Allora per allontanarlo ho messo le braccia dritte davanti a me, toccandolo sul petto. Non per colpirlo, ma perché smettesse di avvicinarsi. Ma proprio in quel momento lui è partito dritto con un pugno, un destro sullo zigomo sinistro che mi ha fatto perdere lucidità, mi sono subito girato per andare via, ma mi ha tirato per la maglia, che mi ha strappato tutta, poi sono inciampato e non ricordo bene, penso di aver preso dei colpi anche mentre ero a terra e di aver perso conoscenza per qualche attimo. Ricordo di essere stato tirato su è che mentre qualcuno mi teneva per le braccia lui mi ha dato un altro pugno fortissimo, un sinistro sull’occhio destro. Non so dire quanto tempo sia passato, né se gli operatori siano intervenuti o meno, quando mi si è snebbiata la vista erano lì. Ma sono stato io, con difficoltà, con il volto tumefatto e il sangue che colava, a chiamare polizia e ambulanza». 


I poliziotti hanno raccolto le testimonianze utili alla ricostruzione dell’accaduto, anche se un ruolo decisivo lo avranno le riprese delle telecamere di sicurezza dell’Ecocentro, che hanno ripreso tutto. Maneo, uscito ieri dall’ospedale e ancora alle prese con esami e visite, non ha ancora formalizzato la denuncia, anche se già con la prima prognosi di 30 giorni del pronto soccorso scattano le indagini d’ufficio. Indagini che chiariranno ogni dettaglio. Già nel febbraio di quattro anni fa Maneo aveva denunciato di essere stato aggredito e derubato alla rotatoria in fondo a via Badaloni da due uomini di colore, che aveva ripreso perché avevano attraversato davanti al suo furgone fuori dalle strisce. Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino