Acqua Vera, è scontro tra amministratori sul geologo

Acqua Vera, è scontro tra amministratori sul geologo
SAN GIORGIO IN BOSCO - Non ci sta l'ex sindaco Bobo Miatello a...

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SAN GIORGIO IN BOSCO - Non ci sta l'ex sindaco Bobo Miatello a essere tirato in causa dal suo successore, il sindaco in carica Nicola Pettenuzzo, sulla questione Acqua Vera e di essere tacciato come colui che nel 2018 eliminò la figura del geologo deputato ai controlli sull'attività estrattiva. «Il sindaco Pettenuzo è stato dieci anni in amministrazione da vice con me, e adesso gli errori sarebbero solo miei? esclama stizzito Miatello. Inoltre continua il geologo verificava unicamente la pressione delle pompe, cosicché fu unanimemente deciso in giunta di trasmettere i dati via web in autonomia con i nostri uffici, risparmiando sulle spese di incarico, considerato che la concL'ex primo cittadino Miatello è perplesso anche sulla recente comunicazione che il sindaco Pettenuzzo ha inviato a mezzo Pec al presidente Zaia, invitando al dimezzamento dei litri prelevabili dai due impianti Vera e Vera Seconda. «È una barzelletta chiedere a Zaia di limitare l'emungimento sulla scorta dei dati forniti dal consulente della controparte: la Regione è, ovviamente, già in possesso di quei numeri essendo, come per l'appunto, deputata alla concessione».

Per quanto riguarda poi il parere preliminare del progetto di ampliamento dello stabilimento di imbottigliamento Acqua Vera, Bobo Miatello precisa: «Al momento, in Comune, non c'è alcun elaborato che spieghi cosa succederà. Tuttavia il parere preliminare dell'ente è propedeutico e determinante per il proseguimento dell'iter burocratico. La valutazione di impatto ambientale spetta a noi consiglieri, ma personalmente non voterò in assenza di documenti e della firma dei responsabili del procedimento. Minimo ci vogliono tre anni per il decorso dei vari step, un tempo che da amministratori pro tempore va impiegato bene. Il sindaco Pettenuzzo insiste Miatello sminuisce la portata della questione: ma duemila firme di cittadini raccolte evidenziano la preoccupazione dei residenti per 40 mila metri quadrati di cementificazione prevista. Da voci che circolano, infatti, la multinazionale ha in animo di raddoppiare il reparto delle lattine di bibite, facendo diventare San Giorgio in Bosco il distretto del beverage».
Bobo Miatello argomenta la sua posizione: «Nella mia lunga carriera di amministratore locale, ho condotto diverse battaglie in difesa del territorio: con la cava Chiatellino prima, con la Fa.Ro poi e lo farò con Acqua Vera adesso». Infine informa di avere ricevuto una lettera anonima. «È indirizzata a tutti i consiglieri comunali precisa - e si riferisce alla gestione di questa amministrazione comunale. Personalmente l'ho già depositata in caserma dai carabinieri e nella prossima seduta di consiglio comunale chiederò lumi a riguardo».
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Il Gazzettino