La ricchezza degli italiani un elemento importante per giudicare forza e solidità dell'Italia

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Gentile Direttore riprendo la lettera pubblicata in prima pagina nel Gazzettino dall'attuale ministro per le politiche comunitarie che ribadisce che la solvibilità del...

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Gentile Direttore
riprendo la lettera pubblicata in prima pagina nel Gazzettino dall'attuale ministro per le politiche comunitarie che ribadisce che la solvibilità del nostro debito pubblico e solida per l'esistenza di un ingente ricchezza finanziaria degli italiani da 3.500 miliardi. 

Quanto affermato è la scoperta dell'uovo di Colombo ma soprattutto non vorrei che la consapevolezza della enorme disponibilità determinata in primis dai sacrifici pluriennali di milioni di cittadini non diventasse la pietanza spesso sognata per il soddisfacimento del ribasso del cronico debito sempre attuale, sempre in aumento, sempre motivo di infinita discordia politica ma soprattutto statisticamente non prodotto da chi ora come già in passato teme per la garanzia ed il mantenimento dei propri risparmi. Carpe Diem per abbassare finalmente le pendenze non per abbuffarsi per ragion di Stato o meglio di voto.
Gianfranco Borgato

Caro lettore, 
non tocca me difendere un economista del valore di Paolo Savona. Ma sono certo che per il ministro sottolineare la considerevole ricchezza finanziaria privata degli italiani non era un modo per indicare il possibile obiettivo di una manovra patrimoniale o di qualche altra operazione ai danni dei risparmi accumulati dalle famiglie italiane. Quella cifra, 3.500 miliardi, va ricordata perché è un elemento importante per giudicare il sistema Italia e la sua reale forza e solidità. Perché è vero che abbiamo un debito pubblico enorme di cui non possiamo disinteressarci, ma è altrettanto vero che sul piatto della bilancia va messa anche la ricchezza delle famiglie, che ha il suo peso e che in queste dimensioni non esiste negli altri Paesi europei. Altrove c'è un pubblico meno indebitato ma un privato assai meno ricco. 

Questo è un elemento importante da considerare quando si parla della fiducia di un Paese, della sua solidità e delle sue prospettive. Non perché quella ricchezza privata può essere utilizzata per compensare il debito pubblico ma perché quando si valuta un Paese bisogna tener conto di tutti i fattori e di tutti punti di forza non solo di alcuni. Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino