Coppia di americani cede al Museo d'Orsay 600 opere: la donazione vale 350 milioni di euro

Coppia di americani cede al Museo d'Orsay 600 opere: la donazione vale 350 milioni di euro
Il Museo d’Orsay riceve un “regalo” del valore di 350 milioni di euro: «Questa eccezionale donazione per le dimensioni e la consistenza è la...

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Il Museo d’Orsay riceve un “regalo” del valore di 350 milioni di euro: «Questa eccezionale donazione per le dimensioni e la consistenza è la più importante che i musei francesi abbiano mai ricevuto da un donatore straniero dal 1945», ha detto il portavoce del ministero della Cultura. I benefattori sono Spencer e Marlene Hays, una coppia americana di collezionisti che ha ceduto circa 600 opere risalenti alla seconda metà del XIX secolo e alla prima metà del XX, un carico di arte e bellezza in perfetta sintonia con l’arco di tempo che abbraccia il museo parigino. Una prima donazione comprendente 187 opere (stimata circa 173 milioni di euro), che va dai Degas ai Corot ai Modigliani, sarà formalizzata stasera, 22 ottobre, alla presenza di François Hollande. Tra le tante meraviglie, gli Hays possiedono il sesto dei nove pannelli del ciclo “Giardini pubblici” di Edouard Vuillard: il museo ne possedeva soltanto cinque.


Oggi è un uomo d’affari, ma Spencer viene da una famiglia assai modesta. Già tempo fa aveva raccontato all’AFP, l’agenzia di stampa nazionale: «Da bambino ho vissuto in Texas in una città dove non c'era arte o un museo. Ho conosciuto mia moglie Marlene prima di entrare all'università. Eravamo entrambi di origini molto umili». Ha iniziato a vendere libri porta a porta a Nashville, nel Tennessee. Poi un giorno, per caso, Marlene ha suggerito di acquistare il dipinto di un pittore olandese del XVII secolo per arredare la loro casa: fu il primo di una lunga serie, soprattutto dopo che la coppia si appassionò ai “Nabis” (“profeti” in ebraico): «Dipingono la famiglia, gli amici, la vita di tutti i giorni. E questo è ciò che apprezziamo”, ha detto Mr Spencer. I due vivono a New York ma hanno anche casa a Parigi ed hanno chiesto come unica condizione uno spazio dedicato alla loro collezione. Il museo, infatti, dedicherà alla donazione 900 m2. Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino