Papa Francesco: «I 30 denari di Giuda furono la prima tangente», oggi varrebbero 3mila dollari

Papa Francesco: «I 30 denari di Giuda furono la prima tangente», oggi varrebbero 3mila dollari
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Città del Vaticano -  Papa Francesco stavolta è andato alle radici della corruzione per spiegare ai fedeli quali sono i mali che ne derivano. La madre di tutte le tangenti, dice, sono quei trenta denari offerti a Giuda Iscariota per vendere Gesù, e che poi furono utilizzati per acquistare un terreno nel quale seppellire il traditore, denominato Akeldama’ o Aceldama,  ovvero «campo di sangue», il nome aramaico di uno dei luoghi  sacri di Gerusalemme.


Nell’omelia di stamattina a Santa Marta Bergoglio è tornato a tuonare contro la corruzione, in passato definita un virus più pericoloso dell’influenza, una bestemmia, un cancro, ma pure l’apocalisse della democrazia perché finisce per sottrarre ai poveri risorse preziose. L'ultima riflessione in materia si è diretta alla prima bustarella evangelica. «I sacerdoti che volevano comandare, hanno regolato il tutto, con  una mancia: «La tangente è arrivata fino al Sepolcro. Così  risolve le cose il mondo con cose mondane. La prima è il  denaro, il cui signore è il diavolo. Gesù stesso, infatti,  disse che non si possono servire due signori». Cristo tra gli insegnamenti disse: «non potete servire a Dio e a Mammona» (Mt 6, 24).

Dai discorsi papali fatti in passato e dedicato al tema del denaro si evince che Mammona non è tanto la ricchezza in sè, quanto il suo uso a volte «diabolico» che sfocia nell'avidità e nell'avarizia e che finisce per essere trasformata in un idolo. Non tanto l'uso «giusto» del denaro come l'elemosina.


Secondo l'agenzia cattolica Aleteia ci sono varie interpretazioni sul valore attuale delle 30 monete d'argento con le quali fu pagato Giuda. Un soldato romano, ad esempio, veniva pagato circa 225 denarii all’anno. Un militare statunitense guadagna oggi circa 25.000 dollari all’anno. In base a questa interpretazione, Giuda sarebbe stato pagato l’equivalente di circa 3.000 dollari attuali.Altri  studiosi biblici puntano invece all’Esodo, in cui si descrivono i trenta pezzi d’argento come il prezzo di uno schiavo. Secondo il Freedom Project della CNN, che mira a porre fine alla schiavitù di oggi, «nel 2009 il prezzo medio di uno schiavo era 90 dollari». Sulla base di queste interpretazioni, Giuda avrebbe potuto essere pagato qualsiasi cifra tra i 90 e i 3.000 dollari attuali. Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino