Convegno «omofobo» in Regione Lombardia: l'Arcigay sul piede di guerra contro Maroni

Convegno «omofobo» in Regione Lombardia: l'Arcigay sul piede di guerra contro Maroni
Arcigay sul piede di guerra contro Roberto Maroni. Al centro della polemica un convegno dal titolo «Difendere la famiglia per difendere la comunità», che sarà ospitato dalla...

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Arcigay sul piede di guerra contro Roberto Maroni. Al centro della polemica un convegno dal titolo «Difendere la famiglia per difendere la comunità», che sarà ospitato dalla Regione Lombardia il 17 gennaio e in conclusione del quale è previsto l'intervento dello stesso presidente della Regione. Maroni, secondo l'Arcigay, «dimentica che gay e lesbiche, quelli che gli organizzatori del convegno che ha promosso vorrebbero 'curare', popolano abbondantemente la sua regione. Ad aggravare l'insulto - prosegue il presidente Flavio Romani - c'è poi l'uso sconsiderato del logo dell'Expo, quasi che l'omofobia e l'ignoranza ottusa del governatore fossero gioielli da mostrare in vetrina, da far conoscere al mondo. Attendiamo a questo punto l'intervento del Governo».




Un appuntamento «omofobo» anche secondo il Pd, che ha annunciato un'interrogazione parlamentare e sottolinea come l'organizzazione sia curata da Alleanza Cristiana, fondazione Tempi, Nonni 2.0 e Obiettivo Chaire, di cui fanno parte «persone - spiega il sito del gruppo - che pur avvertendo tendenze e pulsioni omosessuali, rifiutano la logica militante dell'attivismo gay e chiedono di essere accompagnati ad articolare e a superare il loro disagio».



Interrogazione al ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina, anche da parte del senatore Andrea Marcucci, che ha chiesto alla Lombardia di non

concedere sala e patrocinio all'iniziativa. E altrettanto hanno fatto i senatori Sergio Lo Giudice e Maria Cecilia Guerra. La vicepresidente del Consiglio regionale, Sara Valmaggi, ha, invece, chiesto di invitare all'incontro anche famiglie dove i genitori sono dello stesso sesso.



Solo strumentalizzazioni secondo l'assessore alle Culture della Lombardia, Cristina Cappellini, che sipega come la Regione abbia «promosso legittimamente e convintamente» l'incontro che «ha come unico scopo quello di riflettere sul valore e sul futuro della famiglia naturale, che per noi rappresenta il modello cardine di famiglia».



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Il Gazzettino