Vicenza piccola Las Vegas: già dieci sale giochi e una nuova in arrivo

La palazzina di viale Trissino, a Vicenza, destinata a ospitare una sala giochi
VICENZA - In tutto sono una decina, ma presto potrebbero essere di più. "Dopo un anno e mezzo, torna ad aprirne un'altra. Ma noi ci opporremo". Vicenza come una piccola Las...

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VICENZA - In tutto sono una decina, ma presto potrebbero essere di più. "Dopo un anno e mezzo, torna ad aprirne un'altra. Ma noi ci opporremo". Vicenza come una piccola Las Vegas. Sale gioco e bar con slot machine negli ultimi tempi sono spuntati come funghi e a macchia di leopardo. E se il premier Matteo Renzi annuncia che il loro numero sarà ridotto e portato a 15 mila, il capoluogo berico va in controtendenza e si appresta a ospitare un'altra struttura.




E' quella di viale Trissino, a due passi dallo stadio "Menti", in una palazzina dove ci sono molti appartamenti e un supermercato. Il caso era scoppiato per la prima volta nel 2013, ma le proteste dei residenti avevano bloccato l'iter. "Adesso i lavori sono ripresi - sottolinea il consigliere comunale Raffaele Colombara, da sempre in prima linea sul fronte della lotta alla ludopatia -. Con gli inquilini stiamo studiando le contromisure".



Insomma, l'azzardo torna a far discutere e a sollevare polemiche. Nel Vicentino, del resto, come conferma la Caritas diocesana, le malattie da gioco sono in aumento. Coinvolgono soprattutto famiglie con redditi bassi e giovani. Negli ultimi tempi alla cooperativa Nuova vita le richieste di aiuto sono raddoppiate. Per contrastare quella che è diventata ormai una piaga sociale, il Comune ha adottato un regolamento che vieta l'apertura delle sale a meno di cinquecento metri da luoghi sensibili come le scuole. In vigore anche l'ordinanza, che limita l'uso delle slot machine nelle fasce che vanno dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22, contro la quale si sono i dipendenti delle sale Bingo. Ma quest'ultimo provvedimento, rispettato solo in parte - diverse le multe elevate dalla polizia locale nei confronti dei gestori irregolari - sarà rimodulato e alleggerito per i privati che si impegneranno in progetti contro la ludopatia approvati dal Servizio per le dipendenze dell'Ulss 6. In pratica i loro apparecchi potranno funzionare più a lungo - dal lunedì al giovedì dalle 17 all'una di notte e il venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 16 alle 3 del giorno successivo - se i proprietari seguiranno percorsi di informazione, prevenzione e accompagnamento verso i servizi di assistenza. Roberto Cervellin Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino