Villadose, Gardin sfida Alessio ma nei partiti ci sono crepe

Villadose, Gardin sfida Alessio ma nei partiti ci sono crepe
VILLADOSE - Dopo tanta indecisione, si sono chiusi i giochi sulla formazione delle liste che correranno per il rinnovo del consiglio comunale di Villadose. Due quelle presentate:...

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VILLADOSE - Dopo tanta indecisione, si sono chiusi i giochi sulla formazione delle liste che correranno per il rinnovo del consiglio comunale di Villadose. Due quelle presentate: il centrosinistra di Antonio Gardin e il centrodestra del sindaco uscente Gino Alessio.


I primi ad arrivare in ufficio elettorale, ieri mattina alle 10, sono stati i sostenitori di Gino Alessio, ossia Massimo Bellini, Luca Renesto, Stefano Barchi, Vittorio Novo e Ilaria Paparella. Soddisfazione per la lista che vede una certa continuità, ma anche qualche nome nuovo proveniente in particolare dal mondo dell'associazionismo. Verso le 11.15 sono arrivati, invece, il candidato sindaco Antonio Gardin insieme a Matteo Barbieri, Elvio Cornetti, Ornella Tita, Francesca Martinello, Marco Antilibano, Adriano Zamana e Gianni Brazzo per presentare la lista del centrosinistra. Anche per questo schieramento soddisfazione per essere riusciti a fare sintesi di una nutrita rosa di nomi, cercando di affiancare a qualche veterano della politica, qualche figura nuova ed energie in più.

Le dtete soddisfazioni per i risultati sono state proporzionali agli sforzi e alle vicissitudini che hanno attanagliato le due fazioni. Clamorosa la revoca delle deleghe al vicesindaco Matteo Barbieri a metà marzo da parte del sindaco Alessio. Da questo episodio è scaturita una querelle che ha portato Barbieri ad abbracciare la lista di centrosinistra.

Ciò ha portato scricchiolii in entrambe le coalizioni, con da una parte la perdita di parte dell'elettorato riconducibile a Forza Italia, dall'altra qualche dissenso in casa Pd, ma non solo, dato un certo distacco da parte di Rifondazione. Il segnale più eclatante è dato dalle dimissioni di Gabriella Bellan quale coordinatrice del circolo del Pd locale. Bellan non ha voluto spiegare i motivi della sua decisione, lasciando spazio a diverse interpretazioni. La più plausibile è proprio quella di un certo dissapore per le scelte fatte dalla maggioranza del partito.

Già nel primo pomeriggio i primi problemi, per la lista di centrosinistra che ha dovuto ritoccare il simbolo.

Il Comune di Villadose, l'unico della provincia oltre al capoluogo ad andare al voto con il rinnovo del consiglio comunale, conta 5.125 abitanti, con 4.548 elettori, dei quali 2.217 maschi e 2.331 femmine.



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Il Gazzettino