Ebola, Zaia sui soldati Usa a Vicenza: «Isolamento? Lo facciano a casa loro»

Luca Zaia
VENEZIA - «Confermiamo l'amicizia con gli Stati Uniti, a cui restiamo assolutamente fedeli. Ma riteniamo che sarebbe stato più rispettoso far svolgere ai militari rientrati...

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VENEZIA - «Confermiamo l'amicizia con gli Stati Uniti, a cui restiamo assolutamente fedeli. Ma riteniamo che sarebbe stato più rispettoso far svolgere ai militari rientrati dalla Liberia la quarantena a casa loro e non in Veneto, anche se sono di stanza a Vicenza». Così il presidente del Veneto, Luca Zaia, sulla situazione alla base Usa Dal Din, dove 11 soldati di rientro dalla Liberia sono stati messi precauzionalmente in isolamento.




«Porrò la questione - ha aggiunto - all'ambasciatore americano e mi auguro che lo faccia anche il Governo, perché al Veneto tocca porsi il problema per il fatto che altri, a livello nazionale, non se lo pongono».



«Anche perché non so quanti altri militari arriveranno dalle zone a rischio e, fermo restando che sicuramente saranno sani e non abbiano nessun problema, che siamo attrezzati ed in grado di affrontare senza problemi un malato di ebola - ha ripreso Zaia - è comunque una questione di principio, per rapporti di buon vicinato, non mandare nessuno a fare quarantene in giro per il mondo, come del resto noi non facciamo con i nostri militari. E poi, senza creare allarmismi, un discorso è la sfortuna, un altro portarsi a casa persone provenienti da Paesi a rischio».
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Il Gazzettino