Carceri sovraffollate, il problema sarà alleviato dalla costruzione del penitenziario di San Vito

Carceri sovraffollate, il problema sarà alleviato dalla costruzione del penitenziario di San Vito
Il «Decreto detenuti» approvato il 24 luglio scorso ha anticipato al 31 luglio (rispetto a fine 2014) la scadenza del commissario, stabilendo che il proseguimento della sua...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA MIGLIORE
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
ATTIVA SUBITO
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
ATTIVA SUBITO
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
ATTIVA SUBITO
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno
Il «Decreto detenuti» approvato il 24 luglio scorso ha anticipato al 31 luglio (rispetto a fine 2014) la scadenza del commissario, stabilendo che il proseguimento della sua attività dovrà essere definito con un decreto del ministro della Giustizia, di concerto con quello delle Infrastrutture.

Il Friuli Venezia Giulia, ha rilevato la presidente Serracchiani, anche secondo recenti dati resi noti dallo stesso dicastero della Giustizia, presenta nel suo complesso un grave tasso di sovraffollamento nelle sue case circondariali, «tra i più alti del nostro Paese», riguardanti in particolare i penitenziari di Pordenone ed Udine, che potrebbe essere alleviato dalla costruzione del nuovo carcere di San Vito, e dalla contestuale chiusura di quello di Pordenone, «un patrimonio immobiliare che vorremmo fosse restituito alla fruizione pubblica con il passaggio dallo Stato al Comune di Pordenone».
«Andremmo così a liberare una struttura utile per il capoluogo della Destra Tagliamento e verrebbe finalmente creato un carcere che risponda veramente a quell'esigenza di rispetto del diritto anche delle persone in detenzione, nonché degli operatori della Polizia penitenziaria», ha sottolineato a sua volta il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello. Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino