Riscaldamenti, come risparmiare? Ecco i consigli per tenere la casa calda con bollette meno pesanti

Riscaldamenti, come risparmiare? Ecco i consigli per tenere la casa calda con bollette meno pesanti
Dopo l’ottobre più caldo secolo, è arrivato il freddo un po’ dappertutto. E quindi anche la necessità di riscaldare gli ambienti domestici. Lo...

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Dopo l’ottobre più caldo secolo, è arrivato il freddo un po’ dappertutto. E quindi anche la necessità di riscaldare gli ambienti domestici. Lo scorso inverno, alle prese con la penuria di rifornimento di gas a seguito della guerra Russia-Ucraina, fu emanato un decreto apposito con la riduzione delle ore di accensione giornaliera e limiti di temperature massime. Quest’anno si è ritornati al calendario tradizionale, ad esclusione di  alcuni comuni dove i sindaci hanno comunque deciso di ritardare l’avvio delle accensioni. Salvo le due zone climatiche del territorio (A e B) dove da sempre ci sono temperature più miti e che coincidono con gran parte del Sud Italia e dove le caldaie potranno entrare in funzione a partire dal primo dicembre, ormai nel resto del Paese i caloriferi possono essere accesi. E allora ecco che torna la solita domanda: come fare per ridurre i consumi, eliminare eventuali sprechi senza rinunciare al comfort? Detta in parole semplici: quali accorgimenti adottare per non morire di freddo senza essere costretti a stare con cappotti e piumini anche dentro casa e soprattutto senza farsi dissanguare dal caro-bollette? Le principali società fornitrici di energia sui loro siti hanno apposite sezioni per ricordare le regole base. Qualcuna ne elenca cinque, altre 10 e altre ancora 15. In alcuni casi si tratta di consigli pratici che definiremmo di buon senso, come quello di evitare gli spifferi. In altri dipende molto dalla tecnologia scelta e quindi anche dal portafoglio personale. Ecco una sintesi dei suggerimenti più gettonati.

 

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Manuntenzione caldaia

Controllare periodicamente il corretto funzionamento di caldaia e caloriferi. I controlli della caldaia si dividono in due tipi: manutenzione ordinaria e controllo dei fumi. La prima serve a verificare il corretto funzionamento dell’impianto, la sua pulizia, l’accumulo di calcare ecc. La cadenza in genere è indicata nel libretto di manutenzione della stessa caldaia.
Il controllo dei fumi (bollino blu o verde): anche in questo caso la periodicità varia  a seconda del tipo di caldaia, dell’età della stessa e della sua alimentazione. 

 

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Manutenzione radiatori

Poi ci sono i controlli sui caloriferi: è buona norma ad avvio impianti verificare che non ci sia aria in eccesso nei radiatori, cosa che impedisce la circolazione dell’acqua calda. Per farlo non c’è bisogno di un tecnico specializzato, basta munirsi di un bicchierino o piccola bacinella da posizionare sotto il calorifero e aprire la valvolina laterale fino a quando non fuoriesce un po’ di acqua. Probabile che durante l’estate sui termosifoni si sia depositata un po’ di polvere che è bene rimuovere con cura almeno un paio di volte l’anno. Tra i consigli anche quello di evitare di appoggiare sui radiatori la biancheria da asciugare.

 

 

Valvole termostatiche

L’installazione delle valvole termostatiche (già obbligatorie in presenza di impianto centralizzato), soprattutto se con il timer, aiutano a consumare meno perché consentono ad ogni condomino di decidere il proprio orario di accensione all’interno delle fascia oraria decisa dall’assemblea dei condomini per il riscaldamento centralizzato. Le valvole termostatiche consentono anche di differenziare le temperature tra una stanza e l’altra (più caldo in camera da letto rispetto alla cucina che di suo normalmente è sempre un po’ meno fredda, ad esempio) e quindi potrebbero tornare utili anche per chi ha il riscaldamento autonomo. 
 
 

 

Pannelli riflettenti

L’installazione di pannelli isolanti e riflettenti tra la parete posterariore e il radiatore aiuta ad amplificare la potenza del calore irradiato e a evitare dispersioni verso l’esterno. Non è un intervento particolarmente costoso, nè necessita di un tecnico. Basta un minimo di manualità. Può essere sufficiente anche un semplice foglio di alluminio, ma in commercio esistono dei pannelli preconfezionati e semplici da installare. Ottenere minori dispersioni e maggior calore a una temperatura impostata anche più bassa del solito, contribuirà certamente ad avere una bolletta più leggera. 

 

 

Temperatura

Venti gradi in genere sono sufficienti per avere un clima confortevole all’interno dell’abitazione. Aumentare anche di un solo grado fa impennare i consumi e appesantire la bolletta. L’installazione di un termostato dentro casa aiuterà a capire quando si sta esagerando con il caldo.  I modelli smart fanno partire in automatico i caloriferi quando la temperatura scende al di sotto del livello impostato.

Il Piano Nazionale di Contenimento dei Consumi di Gas Naturale per l’inverno 2022/2023, redatto dal Ministero della Transizione Ecologica, prevede una temperatura interna di 19°C con più/meno 2°C di tolleranza, quindi la temperatura interna deve essere compresa tra 17 e 21°C. Come evidenziato da uno studio Enea, pubblicato nel mese di maggio 2022, la diminuzione della temperatura interna di 1°C, da una massima di 20°C a 19°C, determina una riduzione del consumo per uso di gas del 10%, con un risparmio annuo compreso tra 80-110€ (con prezzi gas 2021-2022).

 

 

Spifferi

Gli infissi sono una delle principali porte di entrate del freddo, per cui devono essere ad alto isolamento termico, sia per evitare la dispersione del calore sia per evitare che entri il freddo. Se i propri infissi sono datati è consigliato il ricorso agli “antichi” paraspifferi di stoffa.

 

 

Aerazione locali

Per areare i locali quotidianamente e mantenere l’ambiente salubre sono sufficienti 10 minuti di finestre aperte. Meglio farlo nelle ore più calde così la temperatura interna non si raffredda troppo.  

 

 

Tecnologia 

La tecnologia ci viene in aiuto nella gestione dei consumi domestici. Bastano una centralina automatica, che preserva la caldaia dagli sbalzi di potenza, e un cronotermostato, che permette di programmare accensione e spegnimento dell’impianto, per ottenere importanti benefici in termini di risparmio energetico. Esistono, inoltre, numerosi sistemi domotici che ti permettono di regolare e controllare, anche a distanza, l’impianto di riscaldamento, migliorando il comfort domestico e riducendo i consumi.
Anche la tipologia di caldaia è importante. Dal 2015 è obbligatorio installare solo caldaie a condensazione, che hanno un rendimento energetico migliore rispetto a quelle tradizionali. Tra gli impianti consigliati ci sono poi le pompe di calore aria-acqua, le caldaie alimentate a biomassa e sistemi ibridi abbinati a impianti solari termici e fotovoltaici. Esistono anche gli impianti a pavimento alimentati ad acqua. Alcuni di questi interventi possono usufruire degli incentivi statali. 

 

 

Cappotti

Chi ha le possibilità economiche e la voglia di iniziare lavori di ristrutturazione, può valutare l’isolamento termico  dell’abitazione attraverso il cosiddetto “cappotto”. Nel caso il vantaggio è in inverno (trattiene il calore), ma anche in estate (evita i surriscaldamenti degli ambienti interni). Anche in questo caso ci sono ancora in corso degli incentivi statali. 

 

 

Offerte fornitori gas

Infine, per risparmiare sul gas in bolletta, conta tantissimo anche l’offerta del fornitore. Per districarsi tra le tante proposte si può andare sul sito dell’Arera (l’autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), inserire i dati corrispondenti ai propri consumi medi e scegliere la più adatta alle proprie esigenze.

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Il Gazzettino