Le scale di Primolano tornano a splendere: rilancio culturale e turistico

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Le scale di Primolano tornano a splendere: rilancio culturale e turistico

di Roberto Lazzarato

VALBRENTA - Taglio del nastro, dopo cinque anni di lavori, per il recupero e riqualificazione del sistema fortificato delle Scale di Primolano, a Cismon del Grappa, in Valbrenta, ai confini tra le province di Vicenza e Belluno. Presenti, oltre ai sindaci del territorio, l’on. Dino Secco, il presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti, l’assessora regionale Elena Donazzan e il presidente dell’Unione Montana Valbrenta Luca Ferazzoli. Un intervento di circa 500.000 euro, con risvolti sociali, economici e turistici, in un’area di proprietà privata, che contribuirà alla valorizzazione del territorio della Valsugana, reso possibile dalla lungimiranza dell’imprenditore Attilio Gheller ed ai finanziamenti regionali per lo sviluppo. L’operazione progettuale è stata finalizzata ad ottenere un duplice beneficio: il recupero del manufatto storico e la rivitalizzazione del territorio con l’integrazione dell’offerta turistico-culturale delle realtà comunali coinvolte venete e trentine. L’iniziativa privata è, infatti, stata riconosciuta meritevole di approvazione da parte degli Enti Pubblici, con ‘Intesa Regione Veneto e Provincia Autonoma di Trento’, a fronte di vantaggi sociali ed economici del territorio.
La Tagliata della Scala e la Tagliata delle Fontanelle fanno parte del complesso fortificato costruito tra il 1892 e il 1895, con funzione di tagliata stradale sulla rotabile Primolano-Fastro. Consisteva nella parte inferiore di una batteria in casamatta, una piattaforma per artiglieria ed una guarnigione di 200 uomini. La Tagliata delle Fontanelle, invece, prevedeva una batteria, con una guarnigione di 40 militari. Lo spostamento tra le due fortificazioni era assicurato da un camminamento coperto, con decine di feritoie per fucilieri, che consentivano di tenere sotto controllo la strada che da Primolano sale a Fastro. Entrambe le opere, inutilizzate nel conflitto, furono gravemente danneggiate durante la ritirata sul Grappa.
«Il recupero di questo importante esempio di archeologia militare del nostro territorio - ha dichiarato l’on. Secco - consente di arricchire l’offerta dei siti da mettere in rete per incentivare il turismo nel territorio bassanese e della Valbrenta».
 
 

«Per i finanziamenti la regione ha valutato le idee e la qualità dei progetti - ha sottolineato Ciambetti - e questo intervento ne è la dimostrazione, trasformando un sito che era diventato una discarica in un luogo di cultura, che va ad aggiungersi alle altre attrattive della Valbrenta come il Covolo di Butistone, la pista ciclabile e prossimamente il treno a vapore, con possibili risvolti economici per il territorio».
L’assessora regionale Donazzan ha ricordato «il dna veneto dell’operazione: l’imprenditore privato che con senso di appartenenza vuole restituire i valori della propria terra ed i volontari dell’associazione della Tagliata delle Scala che si occuperanno della gestione del sito», grazie ad una convenzione con il comune di Cismon.
«Il sistema fortificato delle Scale di Primolano è un simbolo per il nostro comune - ha dichiarato il sindaco e presidente Ferazzoli - ed è un esempio di come a volte i sogni si avverano quando ci si impegna per realizzarli, grazie anche alla lungimiranza ed al senso etico e sociale dell’imprenditore Gheller. Il sito, grazie ai volontari dell’Associazione Tagliata delle Scale, potrà diventare un luogo di valore culturale e un laboratorio verso il futuro. Sono già previsti due spettacoli teatrali con Marco Paolini, un concerto ed altre iniziative». 
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Domenica 25 Giugno 2017, 14:07






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3 di 3 commenti presenti
2017-07-15 21:13:45
Comunque anche il consigliere della provincia di Vicenza.. alessio savona. Grazie
2017-06-25 16:14:59
Meglio tardi che mai: quando un tempo era obbligatorio percorrere le scalette...mi fermai per vedere da vicino e...un cunicolo era ingombro di copertoni gettati.
2017-06-25 15:15:17
benissimo, ma il privato quanto ci guadagna, e quanto la regione e lo stato?