Cinquant'anni dopo Torrisi canta Battisti nella piazza del suo primo videoclip

Cinquant'anni dopo Torrisi canta Battisti nella piazza del suo primo videoclip

di Maria Elena Mancuso

TONEZZA - Era il settembre del 1968 quando un giovanissimo Lucio Battisti registrava il primo videoclip italiano cantando “Prigioniero del mondo”. A fargli da cornice la Val d’Astico e una piccola piazza che, dal 2011, porta il suo nome. Il prossimo 14 agosto quelle stesse note risuoneranno nella piazzetta di Tonezza grazie a Sasha Torrisi e al suo tributo al grande Lucio. «Sarà una serata di grandi emozioni», promette Torrisi, ex voce dei Timoria e marosticense d’adozione che, con lo stesso spettacolo, lo scorso anno ha riempito ed entusiasmato la Piazza degli scacchi durante il Summer festival.

Uno show arricchito, nei contenuti musicali e nei contributi video, da un anno di repliche che hanno portato Torrisi, e la band di sette elementi che lo accompagna, su e giù per il Paese, riempiendo ad ogni tappa le platee e dando vita ad un’incisione live che sta riscuotendo grande successo. E in calendario adesso c’è anche Tonezza. Una data pianificata, organizzata e fortemente voluta dallo stesso Torrisi che da oltre un anno lavora alla sua realizzazione.

«Ho scoperto dell’esistenza di questo videoclip solo lo scorso anno», ci racconta il musicista. Uno spezzone, sgranato e in bianco e nero, visibile su Youtube, e realizzato per volere di Vittorio Salvetti. Il patron del Festivalbar, la celebre manifestazione musicale che ha allietato le estati del Bel Paese dal 1964 sino al 2007.
Una registrazione realizzata sulla piazzetta panoramica di Tonezza e trasmessa poi l’indomani, durante la finalissima di quella quinta edizione, tenutasi ad Asiago.

«Sono sempre alla ricerca di curiosità e nuove informazioni, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti meno noti della carriera di Lucio. Navigando in rete mi sono così imbattuto in quella registrazione realizzata agli albori della sua storia. Vi lascio immaginare il mio entusiasmo nello scoprire che quel videoclip, ritenuto dai massimi esperti di storia della musica, addirittura il primo realizzato in Italia, era stato girato ad un tiro di schioppo da casa.
Ho subito pensato a quanto sarebbe stato bello organizzare a Tonezza un concerto, per rivivere quel momento ma, soprattutto, per celebrare un episodio fondamentale, non solo per i “battistiani” come me, ma per l’intera cultura, musicale e non, del nostro Paese. Una cultura condivisa e quindi nazional-popolare, nel senso migliore del termine».

Un entusiasmo, come emerge dal racconto di Torrisi, che non è stato però condiviso dall’amministrazione cittadina.
«Dal 2011 la piazzetta panoramica in cui Lucio ha registrato Prigioniero del mondo porta il suo nome, per volere del sindaco in carica in quegli anni. Un pannello commemorativo in bronzo sbalzato, racconta quell’avvenimento e riporta alcuni versi del brano, oltre a un ritratto del cantautore. Credevo quindi, che l’idea di un concerto per celebrarne il ricordo sarebbe stata bene accolta. L’amministrazione cittadina, invece, mi ha chiaramente, e neanche troppo gentilmente, detto che la cosa non era di loro interesse. Avevo ormai perso le speranze quando sono stati gli esercenti di Tonezza, e della vicina Arsiero, a contattarmi per dirmi che loro, invece, a quel progetto ci tenevano. Tanto che l’Hotel bucaneve e il bar La piazzetta in particolare, sono diventati gli sponsor principali dell’evento. E con loro tanti altri piccoli commercianti, “battistiani” e non, uniti nel ricordo di Lucio e di quel lontano 1968 in cui, a Tonezza, si registrava un pezzo di storia della musica italiana». 
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Venerd├Č 11 Agosto 2017, 09:25






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