Borgo Berga occupato dagli attivisti:
«Demolite l'ecomostro»

Borgo Berga occupato dagli attivisti:
«Demolite l'ecomostro»

di Roberto Cervellin

VICENZA - «Sospendete i lavori e demolite il mostro». Nuovo blitz a Borgo Berga. All'alba del 21 marzo due attivisti del gruppo "Vicenza si solleva" si sono barricati nella gru che svetta nel complesso residenziale e direzionale situato pochi passi dalla Rotonda. Altri invece si sono incatenati all'interno del cantiere per bloccare i lavori nel mirino della procura, la quale ha chiesto il sequestro dell'area per presunti abusi edilizi. Il 23 marzo è prevista l'udienza al tribunale del riesame chiamato a pronunciarsi proprio sul sequestro, respinto dal gip.

Quello di martedì è solo l'ultimo di una serie di raid che “Vicenza si solleva” ha compiuto negli ultimi mesi nel luogo in cui sorgono il nuovo tribunale, un supermercato, palestra, negozi e appartamenti. Di recente, in occasione di un'incursione, alcuni avevano tagliato i teli bianchi anticaduta collocati dai privati di Sviluppo Cotorossi.
 
 

Sotto accusa, ancora una volta, le costruzioni contestate anche dagli ambientalisti, secondo i quali le lottizzazioni sono irregolari in quanto prive di autorizzazione e rischiose dal punto di vista idraulico, dal momento che i fabbricati si trovano nella confluenza di 2 fiumi, il Bacchiglione e il Retrone. «Il nostro è un sequestro da basso. L'azione impedisce il regolare svolgimento dei lavori», hanno detto i responsabili.

Questi ultimi hanno inoltre annunciato, per il 22 marzo, una fiaccolata con partenza da via Leoni alle 20.30. «Dove la giustizia e la politica non arrivano perché al servizio dei poteri forti, intervengono i cittadini - hanno aggiunto - Vogliamo che Borgo Berga venga demolito».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Martedì 21 Marzo 2017, 11:16






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