Spotify, per chi non paga
"vietati" gli ultimi successi

PER APPROFONDIRE: limitazioni, musica, spotify
Spotify

di Luisa Mosello

Spotify, si cambia musica. E non dovrebbe essere molto gradita a chi finora l'ha ascoltata con la versione free del famoso servizio di note in streaming. In pratica i nuovi album non sarebbero più disponibili per gli utenti (tanti) che hanno un account gratuito e ascoltano brani gratuitamente pagando solo lo "scotto" delle inserzioni pubblicitarie tra una canzone e l'altra.

Se venisse confermata l'indiscrezione rivelata dal Financial Times e confermata dal sito The Verge gli unici a godere dell'intero pacchetto musicale con tutte le ultime novità in testa alle classifiche mondiali sarebbero solo gli abbonati Premium. Almeno nelle settimane successive all'uscita degli album.

La società svedese, in trattativa con le major discografiche mondiali, starebbe pensando di introdurre alcune limitazioni per la versione gratuita, anche se ancora non c'è nulla di ufficiale. Ad essere penalizzata sarebbe la metà della clientela di Spotify, ovvero ben 50 milioni di persone soprattutto giovani e giovanissimi che lo usano almeno una volta al mese senza versare un euro. Di utenti paganti, a inizio marzo, se ne contavano altri 50 milioni.
La piattaforma in questo modo allargherebbe ulteriormente il suo pubblico di abbonati e aumenterebbe lo scarto con i concorrenti ovvero Apple Music (a cui diversi artisti hanno affidato i propri album in esclusiva) che a dicembre 2016 aveva 20 milioni di utenti paganti e Tidal di Jay Z (3 milioni). 
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Lunedì 20 Marzo 2017, 00:38






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