Elettrodomestici, quanto
ci costa quella lucina rossa

Elettrodomestici, quanto  ci costa quella lucina rossa
Piccola, rossa, apparentemente innocua. E invece la 'lucina rossa' dello stand-by presente su quasi tutti gli elettrodomestici è un vero e proprio 'vampiro' di energia. La piccola spia infatti può arrivare da sola a consumare una quantità di Kwh davvero rilevante e che, moltiplicata per ogni apparecchio elettrico presente comunemente nelle nostre case, può far lievitare i costi in bolletta ogni anno fra i 60 e i 250 euro, cifre importanti per una famiglia con un reddito medio.

Per risparmiare ed evitare brutte sorprese in bolletta è quindi consigliabile adottare alcuni semplici accorgimenti. Ecco di seguito una breve lista di consigli per arginare il piccolo 'vampiro' di energia:

- La regola n°1 è ovviamente quella di staccare la spina di tutti quegli apparecchi che non vengono utilizzati frequentemente. Qualora invece gli elettrodomestici fossero utilizzati più spesso, basterà acquistare una ciabatta elettrica dotata di interruttore, meglio ancora se dotata di timer per lo spegnimento automatico quando gli apparecchi ad essa collegati entrano in modalità stand-by.

- Se fra gli elettrodomestici che in stand-by consumano oltre i 3 watt troviamo modem, router e decoder - e che per ovvie ragioni è difficile che vengano spenti -, è bene ricordare che fra gli amici del rincaro in bolletta ci sono anche macchinette per il caffè, microonde, casse e monitor per il pc, stampanti, carica batterie del telefonino e dock station, lettori dvd e televisori, stereo e casse per l'home theatre, spazzolini da denti elettrici: tutti elettrodomestici che è possibile tenere spenti senza danni. Occhio soprattutto alle console: X-boX, Playstation e più in generale tutte le piattaforme di gioco sono infatti veri e propri parassiti di energia sia in stand-by che accesi. Staccate tutto!

- Al prossimo acquisto di un elettrodomestico, ricordatevi infine di controllare l'etichetta energetica dell'apparecchio e di non fermarvi alla sola classe: sull'etichetta è infatti possibile controllare anche i consumi in stand-by. Controllarli e acquistare un apparecchio anche in base al consumo inerte potrà rivelarsi la scelta migliore a lungo termine.
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Giovedì 18 Maggio 2017, 11:10






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3 di 3 commenti presenti
2017-05-20 11:54:17
articolo davvero (in)utile. Facciamo due conti: 10 utenze in stand-by, ipotizziamo i 3 watt (che non son pochi un samsung da 55 consuma 0,5w) sono circa 30w per 24 ore= 720w. in 30 giorni circa 21 Kw per una cifra di circa 5 euro. Se invece vi dimenticate una lampada da 60W accesa per un'ora al giorno spendete il doppio. Mio pensiero e lasciate perdere sti stand-by se migliorano la vostra qualità di vita e spegnete le lampade quando non le usate, ricordando che le lampade elettroniche al neon hanno una sorta di vita finita in termini di accensioni e spegnimenti e quindi il costo in termini di corrente consumata e di costo lampada è tanto più alto quanto più volte le accendete e spegnete (cioè se li tenete accese a lungo durano di più e consumano di meno). Ovviamente ho dato per scontato molte informazioni per non farci sopra un trattato :-) e poi...se vi fate uno spriz in meno al giorno risparmiate di più. Curiosità, ma quanto costano gli assorbenti salvaslip? mai nessuna si è fatta il conto?
2017-05-23 15:42:40
Io mi tengo lo spritz. E me lo faccio anche a lume di candela...così ci sto dentro alla grande! :-)
2017-05-23 19:36:14
:-)