Dani Alves a processo per violenza sessuale, chiesti 12 anni di carcere

L'ex terzino della Juventus è in stato di detenzione precauzionale dal gennaio 2023

Lunedì 5 Febbraio 2024
Dani Alves a processo per violenza sessuale, chiesti 12 anni di carcere

È cominciato stamattina il processo di Dani Alves, che è stato accusato di violenza sessuale lo scorso anno. L'ex terzino della Juventus è stato protato in mattinata in tribunale a Barcellona nel furgone della polizia insieme ad altri detenuti. Da gennaio 2023, il brasiliano è stato detenuto in via precauzionale, con il suo futuro che viene deciso oggi. La pubblica accusa, come riporta O Jogo, chiede 9 anni di carcere mentre i legali della vittima ne chiedono 12, ovvero il massimo della pena. 

Cosa è successo

Nel 2022, l'ex Barcellona e Paris Saint-Germain era stato accusato di violenza sessuale da parte di una ragazza. I due si sono incontrati in un night club nella città calatana e avrebbero avuto un rapporto sessuale all'interno del bagno. Le tracce del dna trovate sulle parti intime della vittima hanno inchiodato Dani Alves, che inizialmente ha negato tutto. Poi, il brasiliano ha rivisto le sue dichiarazioni ammettendo di aver mentito per non scioccare la moglie, la modella Joana Sanz che ha chiesto il divorzio.

Infine, l'ex Juve ha ammesso di aver avuto un rapporto con la vittima affermando sempre la consensualità.

 

Mercoledì la deposizione

La presidenza del Tribunale di Barcellona ha rigettato la richiesta di annullamento del processo presentata dalla difesa del calciatore Dani Alves, accusato del presunto stupro di una ragazza di 23 anni. Alla richiesta di annullamento si sono apposte la pubblica accusa e la parte civile, allegando che la vittima ha subito il danno di esposizione mediatica, provocato dalla divulgazione nelle reti sociali dell'identità e delle immagini della giovane, fatta dalla madre di Dani Alves, attualmente indagata in altro troncone dell'inchiesta, segnala l'agenzia Europa Press. Il processo è ripreso con l'interrogatorio a porte chiuse della vittima, protetta da un paravento e con la voce distorta, per proteggerne l'intimità. La deposizione del calciatore brasiliano è stata fissata per la chiusura del giudizio, prevista per mercoledì, avendo il tribunale accettato la richiesta in questo senso avanzata della difesa di Alves, per esaminare una prova non inclusa in quelle raccolte in fase di istruzione.

Ultimo aggiornamento: 14:50
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