Ruzzle, oltre 30mila iscritti al campionato

PER APPROFONDIRE: ruzzle

di Alberto Guarnieri

ROMA I più anziani lo chiamavano (e ci giocavano coi loro bambini) Scarabeo. Finì anche in tv in una fortunata trasmissione, Paroliamo, variante di un altro gioco del genere. Nell’era digitale e multimediale, dove tutto cambia (ma forse solo i nomi) si chiama Ruzzle. È un’applicazione per tablet e smarthphone ed è il fenomeno del momento nel mondo dei giochi. Che adesso si fanno non insieme agli amici in una stanza, ma collegati on line con gli stessi amici o con chissà chi.

E, sempre via web arriva ora il Campionato italiano di Ruzzle. C’è tempo, fino a dopodomani, per partecipare. Ma per farlo basta poco. Bisogna semplicemente iscriversi gratuitamente sul sito www.ruzzoliamo.it.

IL TORNEO
Ogni utente riceverà otto «vite» e, dall'11 marzo, potrà sfidare gli avversari in scontri «uno contro uno». Chi vince scalerà un livello, chi perde consumerà una «vita». Trionferà chi, entro il 7 aprile, ultimo giorno di gare, avrà raggiunto il livello più alto. Oltre ai premi settimanali, il vincitore del campionato si aggiudicherà un computer Mac Book Pro, mentre il secondo e il terzo classificato porteranno a casa buoni acquisto per prodotti tecnologici.

I NUMERI
Al momento gli iscritti al Campionato sono oltre 30mila, ma i numeri sono destinati a salire. Secondo i dati forniti da Mag Interactive, società che ha creato l'applicazione, in Italia si contano ben 7 milioni di appassionati su 27 milioni di utenti totali. Ogni giorno nel mondo si giocano oltre 100 milioni di partite di cui 30 solamente nel nostro Paese. Evidentemente Scarabeo e Paroliamo un lasciato lo hanno lasciato, in un Paese che ama più telefonare che scrivere e che sta velocemente e inesorabilmente facendo sparire il congiuntivo. E qui, purtroppo, nemmeno Ruzzle aiuta.

Ruzzle è un videogioco sviluppato dalla MAG Interactive e pubblicato su Mac App Store e Google Play a marzo 2012. Allora il gioco fu battezzato Rumble, ma ebbe successo, poco, solo in Scandinavia. Il boom arriva a Natale, quando si verifica un alto numero di download dell'applicazione a Collins villaggio vicino a New Orleans, da parte di un gruppo di studenti di college. Da questo primo nucleo la moda del gioco si diffuse in rapidamente in tutto il mondo, portando Ruzzle in cima alla lista delle App più scaricate negli Usa.

LE REGOLE
Il gioco è basato su un sistema di sfide online: per iniziare una partita il giocatore dovrà obbligatoriamente trovare un avversario da sfidare, che potrà essere scelto casualmente dal sistema fra gli utenti online, scelto da una lista di amici impostata dal giocatore o scelto fra gli amici di Facebook.

Ciascuna partita è divisa in tre round e il punteggio finale è dato dalla somma dei punteggi ottenuti nei singoli round. In ciascun round il giocatore ha due minuti a disposizione per formare il maggior numero di parole di senso compiuto con le sedici lettere a disposizione nella griglia 4x4 sullo schermo.

Le parole devono essere di almeno 2 lettere e devono essere formate utilizzando lettere adiacenti fra loro in orizzontale, verticale o diagonale. Non è possibile inserire la stessa casella-lettera più volte all'interno della stessa parola. «Nel gioco - ha spiegato al Messaggero il linguista e filologo, Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca – si nasconde un tema importante: Ruzzle permette di scoprire i principi dell’articolazione e della combinazione del linguaggio».

venerdì 8 marzo 2013



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