Gran Bretagna, malato di Sla chiede di morire: dopo Charlie nuovo caso all'Alta corte

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Malato di Sla chiede di morire: dopo Charlie nuovo caso all'Alta corte
Un altro caso difficile per l'Alta Corte inglese già alle prese con la dolorosa vicenda del piccolo Charlie Gard, il bimbo di 11 mesi affetto da una grave malattia rarissima sul cui destino Mr Justice Nicholas Francis dovrebbe esprimersi martedì 25 luglio dopo un incontro fra esperti attesi già oggi al Great Ormond Street Hospital dove il bimbo è ricoverato. Ora i giudici dovranno esaminare anche la richiesta di suicidio assistito avanzata da Noel Conway, 67enne di Shrewsbury malato di sclerosi laterale amiotrofica. L'uomo non potrà partecipare all'udienza che potrebbe protrarsi per circa 4 giorni.

Conway, un docente universitario in pensione sostenuto nella sua battaglia dall'associazione Dignity in Dying, vorrebbe che ai medici fosse consentito prescrivergli una dose letale prima di ritrovarsi prigioniero di un corpo immobile. Qualsiasi sanitario dovesse aiutarlo rischierebbe fino a 14 anni di carcere e nel 2015 il Parlamento ha detto no a una legge sull'eutanasia. «Sarò tetraplegico e potrei diventare catatonico, sviluppare una sindrome locked-in - ha affermato alla Bbc - Sarebbe un inferno, è una prospettiva che non posso accettare». Noel vorrebbe invece poter dire addio ai propri cari «al momento giusto», senza arrivare a essere «come uno zombie con sofferenze fisiche e psicologiche».

Già ora l'ex professore, descritto come un uomo sano e attivo fino a prima della diagnosi arrivata a fine 2014, non è più in grado di camminare e respira con l'aiuto di un ventilatore. La sua malattia sta progredendo privandolo della forza muscolare e lui teme di sentirsi presto «sepolto dentro al mio stesso corpo».
 
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Lunedì 17 Luglio 2017, 15:11






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