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Crisi, racconta al Messaggero
come hai tagliato le spese familiari

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ROMA - Ecco le mail inviate dai lettori che hanno raccolto l'invito del Messaggero a raccontare come affrontano la crisi economica e quali sono i tagli effettuati sulle proprie spese familiari. Per raccontare la propria esperienza basta scrivere a lamiacrisi@ilmessaggero.it.

C'e' poco da fare. Disoccupato da alcuni anni. Moglie appena licenziata. Le uniche cose che si comprano sono per il figlio (1 solo perche' il secondo non ce lo possiamo permettere): scarpe, vestiti, materiale scolastico. Si tenta di non farlo sentire a disagio verso i compagni di classe. Niente divertimenti, cinema, pizza, ristoranti, ecc. Dopo aver pagato le bollette con i pochi risparmi che ormai sono ridotti all'osso, rimane ben poca cosa. La macchina si prende solo se è veramente necessario. L'unico extra è praticamente la linea adsl (attivata quando ancora ce lo potevamo permettere). I vestiti si comprano solo se quelli vecchi sono proprio da buttare; Le vacanze non mi ricordo più cosa siano. L'acquisto di medicine è limitato solo a quelle necessarie per il bambino (8 anni). Io e mia moglie non ci curiamo. Stesso discorso per gli esami ed accertamenti medici: solo se estremamente necessari. Elettrodomestici solo in ore serali, ma tanto non serve a nulla... La spesa si fa solo quando e se ci sono le offerte (ma tanto non esistono offerte: scontano con la sinistra, e aumentano il prodotto accanto con la destra). I soldi non ci sono più, e con loro sono andate via le speranze, i sogni, le aspettative. C'è solo preoccupazione cupa, per noi che non avremo nulla, nemmeno uno straccio di pensione, ma soprattutto per nostro figlio, al quale non sapremo cosa dirgli, fra 10 anni... Che siamo solo dei falliti? Lo capirà da solo. Non siamo stati furbi come quelli che non pagano le tasse, o che rubano, o si fanno dare mazzette e tangenti. Loro si, che pensano al loro futuro senza problemi! Salutatemeli.
Franco e Rita

Ogni crisi è a sè. Ognuno di noi ha un vissuto più o meno facile/difficile e spesso gli eventi della vita, purtroppo, la alimentano. Siamo in tanti, siamo in troppi e mi riferisco a chi, come me, l'attuale crisi sistemica ha peggiorato ulteriormente un'esistenza davvero complicata. Molto dipende da dove vivi, dai presupposti economici della propria famiglia d'origine, dalla fortuna, dalle persone che incontri. Crisi vuol dire per me, precaria, e senza più una famiglia d'origine (morti entrambi di cancro troppo presto) non progettualizzare nulla, vivere alla giornata. Vuol dire niente vita mondana, cene, pizze, cinema, teatro. Vuol dire non poter acquistare un libro, e andare al supermercato per comprare soltanto lo stretto necessario per la sopravvivenza. Vuol dire farti la tinta per i capelli a casa perchè non puoi permetterti di andare spesso dal parrucchiere. Per me crisi è non potermi cambiare la mia vecchia panda ventennale. Avere l'incubo di non poter pagare le tasse e le bollette. Per me crisi vuol dire usare solo di notte la lavatrice perchè consumo meno energia, e accendere la luce solo se strettamente necessario. Crisi per me vuol dire fermarsi davanti le vetrine dei negozi senza entrarci, per poi titare dritto. Amare un uomo, anche lui precario, e non poter progettualizzare un vero futuro insieme. Crisi per me vuol dire sperare che non si rompa un elettrodomestico perchè con un contratto a progetto nessuno ti fa un finanziamento. Crisi per me è avere quarantanni e sentirmi in un tunnel. La crisi per me è non sperare più che qualcosa possa cambiare. Mi hanno tolto il privilegio di sognare, di sperare...
Viviana Pa.


Buonasera, tengo a precisare che, avendo un doppio reddito statale la mia famiglia riesce ancora a "reggere" ma è proprio dalle famiglie come la mia, che ha dovuto abbattere alcune spese, si percepisce ancora meglio il peso di questa crisi.
L'anno scorso non abbiamo fatto vacanze rifugiandoci al "paesello" natìo, compro pochissimo abbigliamento per me, non frequentiamo ristoranti (il sabato e la domenica si cena e pranza a casa) il vino giornaliero si prende in azienda (non potete immaginare la differenza che c'è tra 1 euro al litro e 4 euro al litro del supermarket) e tutta la frutta e le verdure si prendono di sabato al mercato rionale. Distinti saluti
Vincenzino 61


A mio avviso la crisi è una scusante per percepire noi comuni mortali un salario minore, oppure essere legittimati a licenziarti e/o diminuirti lo stipendio, la crisi? se ci fate caso viene menzionata da chi i soldi li ha!! comunque io ho ridotto da 2 cene fuori l'anno a zero,eliminato regali di natale e compro tutto contato ma lo facevo anche prima.
Elisabetta


Come stringo la cinghia?
1) non vado più dal parrucchiere, autodidatta a casa
2) abbigliamento: solo dai cinesi e sulle bancarelle
3) spesa: seleziono i posti dove fanno le offerte coadiuvandomi dei volantini
4) cinema: quando il portafoglio me lo consente, dopo l’uff. ma rigorosamente a metà settimana, (5 € costo del biglietto)
5) sport: offerta come da volantino: 12 mesi 190€
6) vacanze: abolite per noi genitori per non negarle alle figlie
7) mezzo per muoversi: utilizzo solo motocicli, la macchina in garage, la si usa solo per lunghe percorrenze (quasi mai)
8) pizza: la si mangia a casa oppure con l’acquisto di coupon, ma solo nelle grandi occasioni
9) consumo elettrodomestici solo nelle ore serali per usufruire del risparmio energetico
10) libri scolastici, solo usati o fotocopiati, libri svago ce li prestiamo o ne facciamo a meno.
….. e mi rendo conto che mi devo considerare ancora una fortunatissima poiché lavoriamo in 2 e nonostante tutto si fa fatica, posso immaginare chi ha un solo stipendio o chi addirittura ha perso il lavoro. Che tristezza!!
Silvana Messina


Spending review list:
- abolizione acqusisto DVD, CD, Libri, quotidiani, periodici, ecc
- abolizione cinema, teatro, mostre, fiere
- abolizione bar, ristoranti, pizzerie
- acquisto alimentari Discount
- acqusito abbigliamento, scarpe, accessori, materiale per la casa, lampadine, cancelleria, ecc. al negozio cinese
- vendita oggetti su mercatini usato
- abolizione affettati, insaccati, formaggi, prodotti con costo superiore a 9 Euro/Kg
- diminuzione del 50% alimentazione: 1 pasto diviso in due (pranzo pasta e frutta, cena secondo, contorno e frutta)
- riduzione utilizzo mezzi di trasporto a motore privati e pubblici
pero' come disoccupato dopo il fallimneto dell'azienda per la quale lavoravo, con familiare invalido al 100%, ho dovuto pagare l'IMU (chiedendo i soldi in prestito) sulla casa nella quale vivo: maledizione!
Diego Antùnez


Sono pensionato con 42anni di lavoro sul groppone, fati di un sol fiato, ovvero, mai malattia o assenza. Una discreta carriera e un buono stipendio mi avevano permesso di credere di vivere una discreta vecchiaia. Ma grazie a chi ci ha governato la pensione che ricevo e' stata ridotta del 33% del potere di acquisto, e volere o dolere ho dovuto fare tagli, usando la forbice, ovvero i denti del prof. Monti e che elenco volentieri: 1. Ho ridotto (4 persone) la colazione al mattino, di una sola frutta e latte (per un terzo di tazza) a persone 2. Pranzo a mezzogiorno con pasta e pesci di poco prezzi, alici, sgombri ETC… . 3. Cena latte e fette biscottate, per noi, e per i ragazzi cena normale. 4. Tv accese fino al Max, ore 22 per tutti. 5. Niente più stadio, nemmeno per la squadra locale 6. Due lavatrici alla settimana, anziché quattro. 7. L'auto resta ferma per una settimana al mese, si cammina a piedi anche per andare lontani per cinque o sei km, il cambio olio ogni 16mila km e non ogni 10mila circa come previsto. 8. Distacco del computer e della televisione durante la notte e durante la mezza mattina. 9. Barbiere ogni due mesi, anziché una volta al mese, barba fatta in casa, con pennello e sapone anni sessanta, vale anche per i ragazzi. 10. Taglio della lavanderia, anche per i capi più delicati, esempio: maglioni di cashmere, pantaloni di lana pettinata, ecc…; la mia consorte li lava con lo shampoo o sapone di Marsiglia, per evitare danni. 11. Niente più pizza o cinema (prima andavo una volta al mese) 12. E il dolore più grande, la fine dell’acquisto del mio quotidiano giornaliero, niente più libri o settimanali vari, ora se posso, al massimo, compro solo il giornale due tre volte al mese. 13. Scarpe si portano dal calzolaio, se ne hanno bisogno. 14. Niente più medicinali con ticket o a pagamento, esami clinici soli se c’e’ qualche cosa di grave. 15. Domeniche e feste comandate, noi si resta in casa o si va in Chiesa, fino a che non si paga nulla, altrimenti via anche questa. 16. FINE DELLO SHOPPING E BUONANOTTE AL SECCHIO grazie
Giuseppe


Buonasera, mi chiamo Marco( Roma 45 anni) e dopo la separazione dalla mia ex moglie - per fortuna (!) senza figli - per riuscire a farcela ho tagliato tutto: via auto , via moto,una bella tessera intera rete come quando ero al liceo viaggi solo con voli low cost uno in 4 anni; cibo acquistato al mercato come mia nonna a piazza vittorio! divido affitto casa con amico come ai tempi dell'universita'. partita della roma alla radio perche' via la pay tv. Insomma un taglio totale...pero' per fortuna ho ritrovato l'amore e riesco dopo tutto anche ad avere una vita sociale e culturale di qualita' ...si scopre che la maggior parte delle cose che non puoi avere non servono poi a niente e che quello che conta sono i rapporti che fai con gli altri umani! Grazie per l'attenzione
Marco 1967


Carissimi ecco la mia lista, la mia famiglia formata da n°4 persone (madre, padre, 2 figli) abbiamo rinunciato a:
1) palestre (n°3 iscrizioni cessate rimane solo quella di mia figlia)
2) Weekend fuori porta
3) vacanze in hotel (anzichè 15gg ad agosto si fanno solo 5gg a ferragosto)
4) disdetto abbonamento con Sky
5) cessati acquisti con rate tipo televisioni, elettrodomestici, ecc...non acquistiamo più da oltre un anno
6) scarpe (un solo paio nuovo a stagione anzichè svariate paia che non ricordo più il numero)
7) vestiti ( solo acquisti con i saldi e solo per un importo di € 200,00 al massimo a persona)
8) cinema (vanno solo i ragazzi)
9) teatro (nel 2012 siamo andati solo 1 volta a fronto di circa 5/6 volte l'anno)
10) dentista
11) frequenza delle analisi (non più annuali ma biennali ed oltre per adesso che stiamo bene)
12) spesa al supermecato abbiamo tolto:
biscotti particolari costosi
yogurt
salmone
bistecche
frutta fuori stagione più cara
e tutto cio che non è in offerta
non rinunciamo al panino con la porchetta, ai concerti ed alla Nutella! ciao
Loredana


Buongiorno, mi presento. Divorziata dopo 22 anni di matrimonio, unica a mantenere il figlio stabilmente, perchè l'architetto da cui sono divorziata non è sempre presente per pagare. Stipendio di circa 1800 euro , ho un mutuo di 1000 euro acceso a 59 anni perchè prima il marito non ha mai voluto impegnarsi in tal senso, (casa di 54 Torre in Pietra mq fuori Roma) , pendolare, ho abolito tutte le spese superflue, ovvero ristorante, cinema. Amo leggere, ma grazie a una rete di parenti e amici i libri me li faccio prestare, dopotutto ho due lauree e quello "di leggere è un vizio" a cui non so rinunciare. Meno male che esistono anche le biblioteche comunali!!!!
Risparmio sulla spesa. Guardo alle offerte. Spese per vestiario solo stretto necessario.
Figlio 26 anni, diplomato, disoccupato e oggi, anche in attesa di un bimbo dalla sua ragazza, credono ancora nella famiglia, nonostante l'Italia non faccia nulla per sostenerla. Vivono in casa con me. Il welfare in Italia non esiste. Esistono solo i nonni che se ne fanno carico. C'è qualcuno che aiuta gli Italiani a proliferare? Invece Bersani e Grillo si preoccupano di far sentire a casa loro, in Italia, gli stranieri dandogli la cittadinanza, e a noi Italiani chi ci pensa?
Che dite, ce la possiamo fare? Questa è l'Italia vera. Magari chiediamo a Monti, Berlusconi, Bersani e pure a Grillo (che ha società in Costa Rica con le iraniane di famiglia) se hanno gli stessi problemi? In Italia esiste una "Casta politica" che non vale niente.
Noi Italiani veri non ce la meritiamo.
Clara Rughetti


Buongiorno, di seguito i miei 10 punti per la "spending rewiew":
1) da novembre 2012 riscaldamento autonomo spento (solo acqua calda e cottura cibi)
2) sospensione acquisti abbigliamento, anche intimo
3) erogazione acqua limitata anche nei servizi igienici
4) no cinema, no pizzeria, no paninoteche, no bar
5) acquisto medicinali tassativamente generici
6) limitazione uso cellulare, abolizione sms, solo mail tramite internet
7) uso limitato delle apparecchiature, senza presa di corrente la notte
8) auto in garage quasi tutti i fine settimana
9) assicurazione rcauto, conto corrente, acquisti necessari, tramite internet
10) riduzione costi fissi per manutenzione, auto, casa, benessere personale
Non mi manca nulla, anzi apprezzo di piu' le piccole soddisfazioni giornaliere
Gancarlo Rizzo


Grazie per l'opportunità
1) Ho bloccato il termostato di casa a 18,5 gradi (non di più!)
2) Evito tutte le spese superflue quali cinema, bar, ristorante ecc.
3) Non andiamo mai in vacanza.
4) Compriamo la carne e/o il pesce una sola volta la settimana.
5) Consumiamo maggiormente vegetali quali patate,carote e radici in tutte le
salse.
6) Ci laviamo consumando poca acqua, al massimo 3 litri a persona.
7) Usiamo lo sciacquone con parsimonia.
8) Compriamo il pane del giorno prima cosi costa un po’ meno.
9) Il latte lo allunghiamo con l’acqua e cosi fa anche meno male.
10) Non compriamo più caffè.
11) Non compriamo olio d’oliva o burro, usiamo solo olio di colza.
12) Non usiamo tanto la macchina, solo per lunghe tratte e spesso a folle.
13) Andiamo a letto molto presto per spegnere tutte le luci.
14) Non abbiamo internet, sky, premium e quant’altro.
15) Il 70% degli elettrodomestici è guasto e tale rimane.
Siamo una famiglia di quattro persone con due ragazzi di 13 e 9 anni e mi chiedo: Che vita è questa?
Claudio
impiegato statale (povero) euro 1300,00 al mese


Insegno quindi sono fortunata xchè ho uno stipendio, ma vivo con i miei xchè il fitto e le altre spese sarebbero insostenibili. non prendo più il caffè al bar non viaggio più (prima correvo dove c'era una mostra d'arte) non esco più anche se mi invitano a casa di qualcuno per non spendere soldi x un pensierino. confesso però che l'unica cosa a cui nn sono riuscita a rinunciare sono i libri. compro però quelli in edizione economica e molti li scambio con amici e colleghi grazie iolanda pullo il computer mi serve x lavorare altrimenti lo avrei già eliminato
Iolanda Pullo


Gentili Lavoratori e Gentile Redazione
Sono Fabio, ho 29 anni e sono residente a Desio (MB). Nell'ultimo anno a causa della crisi esco con i miei amici la sera una volta a settimana bevendo al massimo 2 consumazioni, ceno fuori una volta al mese cercando di contenermi fino allo scorso anno uscivo 3-4 volte a settimana e cenavo fuori una volta a settimana. Fino allo scorso anno acquistavo biglietti aerei per fare 2-3 viaggi l'anno, quest'anno potrò fare al massimo un viaggio in aereo ma temo che mi sposterò poco anche con i mezzi di terra. Quest'anno ho solo acquistato vestiti o scarpe dai mercatini soltanto dopo le festività natalizie
fino allo scorso anno facevo shopping ogni 2-3 mesi in negozi. Grazie mille per l'attenzione, cordiali saluti
Fabio Picinotti


niente automobile se non in casi estremi, venduto il motorino. ridotto drasticamente cene fuori e solo con groupon. nessun rinnovo del guardaroba. tagliato del 50% le ore della signore delle pulizie.
Euclide


la mia spending rewieu? semplice ho tagliato tutto soprattutto il superfluo (vestiti, vacanze, auto,regali, serate con amici, cinema) insomma il mio stipendio solo per cibo e pagamento utenze casa. Bello vero? ma che andassero tutti a ......
Raffaella


1 - riduzione consumi energetici
2 - drastica riduzione uso dell'automobile
3 - riduzione al minimo spese abbigliamento
4 - riduzione spese alimentari privilegiando frutta, verdura e carne in offerta
5 - soppressione totale spese per divertimento (cinema, teatro, concerti)
6 - soppressione progetti vacanzieri
7 - soppressione totale dei sogni che ognuno avrebbe diritto ad avere. l'incertezza di un futuro sereno porta un senso di angoscia e di impotenza
a tutta la famiglia.
anna roma
esodata da poste e bidonata dalla fornero


Sono una donna single di 40 anni con 1400 euro di stipendio, vivo a Roma.Si parla sempre di famiglie e coppie ma vi garantisco che essere single è davvero molto difficile, al supermarket le offerte sono tutte formato famiglia e mangio la stessa cosa per giorni!!
- Condivido un appartamento con altre 3 persone
- mi sono fatta regalare un Kindle perchè gli ebooks costano molto meno
- per viaggiare sono diventata coordinatrice di viaggi
- pranzo durante il we dai miei genitori e mi porto a casa quello che avanza
Giuliana Menna


Ricapitoliamo: ero un motociclista appassionato, amante folle della mia moto e delle moto in generale. Per risparmiare non vado più in pista a Vallelunga, non prendo quasi mai la moto dal garage risparmiando soldi di benzina, olio, gomme, etc etc. Evito di uscire la sera il più possibile (niente pub o pizzerie), acquisto molti meno vestiti e cerco di ridurre le spese dell’energia elettrica risparmiando sul riscaldamento. Uso i buoni pasto soprattutto per fare la spesa, e ho ridotto la qualità del cibo per cani e gatti, comprese le visite veterinarie se non necessarie. Spero tanto che la situazioni non continui a peggiorare perché onestamente non so più che tagliare. Ma questa comunque non è vita. Vivere in questo modo è distruggere ogni desiderio possibile. E’ una pre-morte... Siamo zombie
Sergio


Nonna pensionata questo è l'inizio: aiutare i figli con mutuo che arrancano ad arrivare a fine mese, con stipendi decurtati causa crisi e investimenti sballati, è cambiato il modo di fare la spesa: spesa giornaliera mercato rionale tarda mattinata, non più mega supermercati niente più sconti "speciali", meno carne più legumi verdure e frutta di stagione, patate, uova, con le rimanenze piatti "speciali" senza un colore ben definito, ma molto appetitosi e appaganti, vestire tornati anni 50 con vari riciclaggi, niente bancarelle perché senza scontrino, una maglietta in meno ma al grande magazzino, visite mirate , per tempo, se necessarie, speriamo nella salute, cinema = TV ora c'è più scelta più canali e il biglietto pagato anticipatamente con il canone obbligato, vacanze c'è per chi vuole viaggiare "GEO & GEO" che vuoi di più? a si una cosa ci sarebbe, i parassiti tutti a casa se fosse possibile...
Maria Teresa


Buongiorno mi chiamo Andrea Ruffolo, sono un architetto di 60 anni. Ho una casa di proprietà ereditata da mio padre circa 20 anni fa. Nel 2003 l’ho persa perché per via della separazione era stata assegnata alla mia ex e a mia figlia. Per 10 anni ho perso la mia casa e la consuetudine con mia figlia. Ho combattuto in tribunale per raggiungere un accordo equo. La mia storia è riportata in un libro che si trova sul miolibro.it “se questo è un padre”.
Dico tutto questo perché credo non vi sia mai una sola ragione che determina la cirisi o la disperazione delle persone. Ora ho la casa, ma per anni non ho potuto pagare imposte e sopravvivo facendo la guida turistica ( i progetti di ristrutturazione con la crisi non si fanno quasi più) e con una parte della pensione di mia madre ( che ha 82 anni) !!!
Grazie a questa pensione riesco a mangiare e pagare le bollette. Non avendo un lavoro spendo molto poco perché non devo consumare benzina e negli ultimi tempi uso poco anche la moto e preferisco i mezzi pubblici. Evito di andare al ristorante e anche il cinema poco. Non compro più vestiti e sto molto attento ai consumi specie di luce e gas. Non compro più i giornali e leggo le notizia su internet. Cerco di rinviare il più possibile il pagamento delle imposte (IMU) , perché lo trovo iniquo vergognoso per chi non ha un reddito.
Grazie per l’iniziativa e cordiali saluti
Andrea


La mia riduzione della spesa non riguarda solo questi anni soprannominati 'di crisi'.
I 'miei sacrifici' quali sono stati? La rinuncia a fare viaggi, la rinuncia di andare a mangiare fuori ogni settimana (è capitata ogni tanto la pizza), la rinuncia ad avere per la mia famiglia abiti e accessori griffati, la rinuncia a mandare a scuola i bambini con grembiuli, zaini, astucci ogni anno diversi e nuovi, perchè così vuole la moda e la società odierna, la rinuncia di andare settimanalmente dall'estetista e dal parrucchiere, la rinuncia a fare i wek end , il fare la spesa quando ,per prodotti a lunga scadenza, vi erano le offerte, nell'acquistare frutta e verdura al mercato rionale e così via.
Per me non è stato un sacrificio perchè io vi ero abituata, all'età di sette anni, sono emigrata a Torino con la mia famiglia e quindi abbiamo imparato a ridurre gli sprechi e a saper spendere e questo ci ha dato modo di fare un passo in avanti ,
La crisi attuale non è crisi ma è solamente una diminuizione della spesa e degli sprechi che in tutti questi anni vi è stata...in tutti questi anni vi è stato troppo e più di quello che abbiamo avuto non si può più ottenere.... Bisogna ridimensionare i nostri consumi...Gli sprechi hanno riguardato tutti i settori della nostra società e della nostra quotidianità, pensiamoci bene......
Rosa De Patto


...........disoccupata . 55 anni . la mia crisi?....auto senza assicurazione e quindi ferma. alimentazione tagliata ...spesa nei discount. bollette pagate in ritardo. affitto in ritardo .scarpe non si comprano.si acquista solo per nostro figlio.che lavorando ci aiuta dando tutto lo stipendio a casa .inoltre essendo in corso una cessione del quinto lo stipendio di mio marito e' ridotto..a volte ci aiutano i suoceri niente
cinema . niente viaggi ,nulla di nulla...sempre a casa.abbiamo tagliato tutto.la pizza la faccio io! si fa tutto per il figlio.per noi nn c'e' piu' nulla.neanche la dignita'.
antonella pascali
nata a roma disoccupata da 3 anni che vive pesando
sulle spalle del proprio figlio

Giovedì 07 Marzo 2013 - 17:37
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