Giovedì 14 Settembre 2017, 00:00

«Non si possono fare operazioni di polizia con le sentenze»

Era finita in carcere con il suo ultimo bambino nato da poche settimane. E in cella erano finite anche le sue due complici, entrambe incinte. L'ennesimo terzetto di borseggiatrici in azione a Venezia, per cui dopo la condanna a un anno a testa, era stata disposta anche la custodia cautelare in carcere. Un effetto della linea dura ormai assunta da molti giudici monocratici di Venezia, che ieri però è stata smontata dal Tribunale del riesame. Il collegio, accogliendo la richiesta del difensore, l'avvocato Vincenzo Di Stasi, ha infatti...
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