Martedì 18 Luglio 2017, 00:00

Vita da precaria con 19 euro in conto

«Mi sono rimasti 19 euro in conto, l'ultimo stipendio risale al mese di aprile. Poi basta. Ci dicono che è tutto sospeso per motivi burocratici. Ma la realtà, ne sono convinta, è un'altra: i fondi non ci sono più». Storie di ordinaria follia dal mondo delle scuola. A 36 anni, laurea ed esami di abilitazione alle spalle, in graduatoria dal 2003, Elena (nome di fantasia) sta scoprendo il lato oscuro della vita da insegnante precario.«Insegno nelle scuole primarie. Faccio tutto quello che mi capita: maestra d'italiano, matematica, lingue....
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