A caccia di nuove idee per cambiare il Bronx

Venerdì 26 Maggio 2017
A caccia di nuove idee per cambiare il Bronx
«Non chiamatelo più Bronx». Il presidente di Unindustria Pordenone Michelangelo Agrusti pensa a un rilancio del Centro direzionale, considerato uno dei complessi meno attrattivi della città e finito recentemente al centro dell'attenzione dopo che nel suo parcheggio avevano trovato rifugio stabile oltre settanta richiedenti asilo.
«Stiamo per avviare un concorso di idee - annuncia Agrusti nel suo saluto introduttivo alla presentazione del Borsino immobiliare Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) -, promosso dai proprietari di questo bellissimo complesso, moderno ed efficiente, anche se non adeguatamente manutentato, per far diventare questo comparto uno di quelli strategici per la città di Pordenone».
Obiettivo del presidente di Unindustria è dunque quello di rilanciare il Centro direzionale Galvani, progettato da Gino Valle alla fine degli anni Settanta sul terreno che aveva ospitato in precedenza l'omonima industria ceramica. «La riqualificazione di quest'area - continua infatti Agrusti - diventerà uno dei simboli della ripresa della città. Spero che l'amministrazione comunale potrà condividere questa valutazione. Questo complesso non dovrà mai più essere chiamato Bronx. Si dovrà trovare un nuovo modo per descrivere una realtà nuova».
Il progetto del presidente di Unindustria potrebbe avvicinarsi agli intenti dell'amministrazione, che nelle sue linee programmatiche pensava al Bronx nell'ambito di un progetto di rafforzamento del centro commerciale urbano, storicamente rappresentato dal sistema dei corsi che, con i portici e la viabilità pedonale, si prestasse a garantire una valida alternativa all'anonimato dei centri commerciali.
«Il progetto - conferma l'assessore all'Urbanistica Cristina Amirante - si sposa perfettamente con l'idea dell'amministrazione di poter trasformare questo compendio che non ha avuto nel tempo i necessari adeguamenti. Uno dei problemi da affrontare è però quello delle parti di uso pubblico e delle parti di proprietà privata».
Proprio in un recente Consiglio comunale, su iniziativa del consigliere Roberto Freschi (Pordenone 1291), era stata presa in esame l'ipotesi di utilizzare piazzetta del Portello per l'organizzazione di eventi: ipotesi tuttavia bocciata proprio per queste motivazioni.
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