Appalti luce e gas truccati, 5 arresti
Sono coinvolti oltre 1.100 Comuni

Appalti luce e gas truccati, 5 arresti  Sono coinvolti oltre 1.100 Comuni
VERONA - Appalti truccati per oltre 1 miliardo di euro nelle forniture di gas ed energia elettrica agli Enti pubblici: li ha scoperti la Guardia di Finanza di Verona che ha arrestato 5 persone tra imprenditori del settore energetico e professionisti.
 

In contemporanea agli arresti, circa 80 Finanzieri hanno eseguito 20 perquisizioni domiciliari e locali in Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia, in esecuzione di decreti emessi dalla Procura della Repubblica di Verona. L’indagine riguarda l’acquisto di energia elettrica e gas da parte di oltre 1.100 Enti Pubblici, in gran parte Comuni medio-piccoli, riuniti nel Consorzio Energia Veneto (Cev) con sede in Verona. Sotto inchiesta sono finiti tre bandi di gara, due del valore di 600 milioni di euro ciascuno per la fornitura di energia elettrica ed uno del valore di 100 milioni di euro per la fornitura di gas. 

L'ipotesi accusatoria Il Consorzio, nato per occuparsi dell'approvvigionamento di energia a favore degli enti consorziati in modo da consentire loro concrete riduzioni di spesa rispetto alle convenzioni Consip o a quelle delle centrali di acquisto territoriali di riferimento, sarebbe stato in realtà gestito dagli stessi imprenditori vincitori delle gare per le forniture di energia.

Tra le cinque persone raggiunte da ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari figura Gaetano Zoccatelli, 69 anni, di Villafranca (Verona), direttore del Consorzio Energia Veneto. Zoccatelli è presidente della Vittoria srl a capo di altre due società, Global Service e Global Power, che risultano vincitrici degli appalti che sarebbero stati truccati. Gli altri arrestati sono Luciano Zerbaro, 71 anni, vicentino, componente del collegio sindacale della Global Service, ma con un ruolo anche al Cev; Marco Libanora, commercialista, 51enne, originario di Vicenza ma residente a San Pietro in Cariano (Verona); Francesco Monici e Alessio Righetti, avvocati veronesi dello studio MR, entrambi 34enni, i quali preparavano le gare d'appalto. Infine la misura dell'obbligo di dimora è stata applicata a Flavio Bertoldi, 64 anni, udinese, consigliere del Cev e commissario nelle gare d'appalto e Luca Riboli, 36 anni, di Verona, commissario nelle tre gare oggetto dell'indagine.

 
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Mercoledì 27 Gennaio 2016, 08:46






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