Corteo verso la Salute: battaglia
in acqua, idranti e speronamenti

PER APPROFONDIRE: cortei, hollande, matteo renzi, venezia, vertice
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in acqua, idranti e speronamenti
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in acqua, idranti e speronamenti
VENEZIA - Piazza San Marco blindata e guardata a vista da poliziotti e cecchini per il vertice bilaterale Italia-Francia che oggi porta a Venezia Renzi, Hollande e una schiera di ministri dei due Paesi. Chiusi dalla mattina rii, approdi, locali, Basilica. Il vertice è dedicato a Valeria Solesin.
 

Sono in partenza i due cortei di protesta (uno via terra e uno via acqua), con No Tav e No Navi. Il questore Angelo Sanna è stato perentorio: «Devono finire alle 13, altrimenti li considereremo non autorizzati. Venezia va rispettata».
 


ORE 9 - INIZIA IL CORTEO
I manifestanti sono arrivati a Venezia in circa 500 da tutto il nord Italia per esprimere la loro ferma contrarietà alle grandi opere, Tav e grandi navi in primis. Il capoluogo veneto ha sancito così una sorta di gemellaggio tra i No Tav piemontesi e i sostenitori contro le navi in laguna, per ribadire il loro dissenso perché, come si legge in uno dei tanti cartelli: "Il tribunale dei popoli condanna il sistema delle grandi opere inutili ed imposte". Decine di bandiere "No Tav", musica a tutto volume e vari cartelli - come "No devastazioni e saccheggio. No grandi navi. No Tav", "Preserviamo il nostro futuro difendendo scuole e territori" - accompagneranno la manifestazione dalla stazione ferroviaria fino alle Zattere passando davanti all'Università veneziana, lungo un percorso di circa cinque chilometri, presidiato dalle forze dell'ordine e dalla parte opposta della città (a separare il Canal Grande) rispetto alla zona dove è previsto il vertice. La manifestazione si concluderà a fine mattinata. Al momento la situazione è tranquilla.


Venezia, il corteo di protesta dei No Grandi Navi e dei No Tav


ORE 11 - GLI SLOGAN E IL CORTEO ACQUEO
«Fuori le navi dalla Laguna» è lo slogan ripetuto come un mantra dai manifestanti dei No Tav e No grandi navi lungo il percorso per Venezia, sotto una pioggerellina costante. Metà dei manifestanti, dopo il raduno, davanti alla stazione, sono saliti su numerosi barchini che li attendevano, attraccati, sulla rive del canal grande. Il percorso, sia lungo i rii che le calle veneziane, è proseguito secondo un itinerario "obbligato". Le forze dell'ordine, in tenuta antisommossa, e gli agenti della polizia municipale, entrambi in presidio sull'acqua con le barche di servizio, hanno controllato che fosse seguito il percorso stabilito. La manifestazione sta proseguendo, verso destinazione delle Zattere, senza alcun incidente. 



VERTICE ITALIA-FRANCIA - Parte il corteo acqueo dei NO TAV e NO GRANDI NAVI


ORE 12 - INIZIANO GLI SCONTRI
La Polizia ha cercato di bloccare una ventina di barche del corteo che erano dirette a punta della Dogana. Le forze dell'ordine hanno utilizzato gli idranti per bloccare i manifestanti, questo ha scatenato una serie di reazioni e quella che potrebbe sembrare una "battaglia acquea" sta andando avanti da una ventina di minuti. 

Nei pressi di Punta della Dogana alcune imbarcazioni hanno cercato di forzare il blocco e sono venute a contatto con le barche della Finanza, aggredendo i piloti delle Fiamme gialle con aste di bandiere e con i manici delle videocamere. Un tergicristallo è andato in frantumi. Sono stati lanciati anche fumogeni, la Finanza ha risposto con i getti d'acqua di idranti mentre dalle rive altri manifestanti inneggiavano alla protesta. Anche la Polizia è impegnata a tenere a bada il corteo.

VERTICE ITALIA-FRANCIA - Gli scontri tra polizia e manifestanti a Venezia

ORE 12.30 - EQUIPAGGI "BAGNATI"
Sono in atto speronamenti tra le barche del corteo e quelle della polizia. Poco dopo la "battaglia" i manifestanti si sono fermati: gli idranti prima e le onde scatenate dalle moto d'acqua degli agenti hanno bagnato buona parte degli equipaggi. A questo punto i manifestanti stanno facendo scendere dalle imbarcazioni le persone bagnate e ne stanno caricando di nuove e asciutte. 


ORE 13 - LA MANIFESTAZIONE SI CHIUDE
Dopo gli scontri e tre tentativi di sfondamento della linea rossa, i manifestanti sembra che stiano tornando a riva e che la protesta si stia concludendo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Martedì 8 Marzo 2016, 10:17





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5 di 33 commenti presenti
2016-03-08 10:20:18
Arrivano i due usurpatori e il questore se ne esce con la frase "Venezia va rispettata"... che buffo!...
2016-03-08 10:34:48
Poveri noi... chissà cosa si deciderà su immigrazione e Turchia. Con l'ideologia socialista si son fatti solo disastri ma evidentemente non sono abbastanza.
2016-03-08 11:07:10
Una nave da guerra è ormeggiata da questa notte davanti al molo di San Marco,che cosa dobbiamo temere? lo sbarco di Napoleone!
2016-03-08 11:14:58
Ma no ndovevano proprio concederla la manifestazione per la peculiarità di Venezia e conoscendo come i No (qualcos a apiacimento) siano infarciti di facinorosi, violenti, anarchici etc. Se ci saranno danni vanno presentati a chi ha avuto la genialata.
2016-03-08 11:45:18
trs tutti quersti No non vedo proposte ed alternative, quasi quasi faccio io un movimento, un NO ai No.