Uccisa e portata al Lido in trolley,
pena ridotta per i fidanzati indiani

Rajeshewar Singh e Gagandeep Kaur
VENEZIA - Notevole riduzione di pena in appello per Gagandeep Kaur, la donna indiana condannata in primo grado a 17 anni di carcere nel processo con rito abbreviato per aver ucciso la studentessa iraniana Mahtab Ahad Savoji e, assieme al fidanzato, aver nascosto il cadavere in una valigia, poi gettata nella laguna di Venezia. Il corpo senza vita della giovane donna venne ritrovato il 28 gennaio 2014, il giorno dopo il delitto. La Corte d'assise d'appello di Milano, presieduta da Sergio Silocchi, ha infatti rideterminato oggi la pena in 10 anni di reclusione in seguito alla confessione fatta dall'imputata stamani in aula.

In precedenza il pg Daniela Meliota aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado salvo poi, dopo le ammissioni dell'imputata, proporre uno sconto di pena. Ridotta la condanna anche per il fidanzato di Gagandeep Kaur, Rajeshewar Singh, che è accusato del solo occultamento di cadavere. Per lui la pena è passata da un anno e otto mesi di carcere a 8 mesi di reclusione con la sospensione condizionale.


 


Secondo quanto si è appreso, l'indiana, difesa dall'avvocatessa Nunzia Milite, ha inizialmente chiesto scusa per la morte dell'iraniana, sua coinquilina nell'appartamento dove si sono svolti i fatti, ammettendo esplicitamente la sua responsabilità nell'omicidio. Stando alla sua versione, resa tra le lacrime, il giorno del delitto il suo fidanzato Rajeshewar Singh era stato invitato a casa delle due donne per passare insieme la serata. I tre avrebbero bevuto whisky e vodka e l'iraniana si sarebbe sentita male tanto da vomitare. Un'evenienza che avrebbe fatto innervosire l'indiana, tanto che la festicciola si sarebbe conclusa di lì a poco. Durante la notte, poi, la stessa Gagandeep Kaur, sempre stando al suo racconto, si sarebbe sentita male tanto da dover andare in bagno e al suo ritorno in camera dove stata dormendo col fidanzato Rajeshewar Singh avrebbe trovato Mahtab Ahadsavoji nuda insieme a lui. A quel punto, per uno scatto di rabbia la donna avrebbe strangolato fino alla morte l'iraniana con una collana e, su iniziativa del fidanzato, avrebbe deciso con lui di nascondere il cadavere in una valigia. Il cadavere così occultato sarebbe poi stato portato fino a Venezia e gettato nella laguna per evitare che la polizia potesse scoprire il delitto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mercoledì 10 Febbraio 2016, 17:02






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Uccisa e portata al Lido in trolley,
pena ridotta per i fidanzati indiani
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 28 commenti presenti
2016-02-12 09:56:45
delia martini,infatti,se non fossero stati scoperti dalle Polizia e condannati,non credo affatto che si sarebbero pentiti.Sono i pochi anni di carcerer che fanno nascere il pentimento,non il rimorso di avere barbaramente ucciso una ragazza e aver tentato di disfarsi del cadavere.
2016-02-11 14:10:59
Se questa è una sentenza a norma di legge, è chiaro che la legge è sbagliata. Ah! dimenticavo...tante leggi emanate negli anni passati riguardavano reati governativi e para-governativi. Gli effetti, però, sono questi.
2016-02-11 14:01:32
Ma cosa deve fare uno per farsi dare l'ergastolo?
2016-02-11 11:58:28
la discrezionalita dei giudici è folle!!!totalmente fuori controllo, sarebbe ora che qualcuno intervenisse!! ma tutto il parlamento è occupato a fare leggi inutili per insignificanti minoranze! allora sfregio con acido ventanni, omicidio x futili motivi dieci!! la casta dei magistrati si VERGOGNASSERO!!!!!
2016-02-11 11:57:29
prendetevela con i legislatori italioti parassiti e latitanti che stanno in parlamento ... sono loro che varano leggi edulcorate e per nulla efficaci contro il crimine ... poi con i giudici se non le applicano ...