Il piano del Comune per salvare i residenti del centro storico

PER APPROFONDIRE: residenti, spopolamento, turismo, venezia
Fermare lo spopolamento di Venezia: il Comune vuole modificare la legge sul turismo

di Giorgia Pradolin

VENEZIA - Il Comune di Venezia vuole una modifica alla Legge regionale sul turismo per fermare lo spopolamento di Venezia e tutelare la residenzialità. Lo chiede l'Unesco, già si sapeva, ma gli effetti dirompenti della normativa regionale che disciplina Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto (la numero 11 del 14 giugno 2013) si vedono a distanza di quattro anni nel centro storico veneziano. A cominciare dall'invecchiamento dei residenti (i giovani faticano a trovare casa) e dai 2000 appartamenti turistici apparsi in laguna nel giro di quattro anni. Prima erano dimore veneziane per famiglie, lavoratori, studenti: persone che vivevano in città. Il rischio, da qui a qualche anno, è che il centro storico si svuoti completamente di abitanti a favore di attività ricettive. «Molti veneziani hanno ereditato palazzi che presuppongono costi elevati di mantenimento - dice la presidente della commissione consiliare Turismo del Comune di Venezia Giorgia Pea - così li affittano per mantenerli. Ma una cosa è permettere questa attività entro certi limiti, altra è avere decine e decine di proprietà intestate a persone o agenzie che ospitano esclusivamente turisti»...
 
 
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Sabato 18 Marzo 2017, 15:12






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5 di 14 commenti presenti
2017-03-20 11:46:20
Il cartello nella foto direi che è opera di impreparati in materia e pure maleducati. Lo spopolamento, dovuto ai costi altissimi per la casa per chi ha un lavoro normale da 1000 / 1500 euro al mese, è causato in buona parte da molti (non tutti) che lucrano su Venezia: case no a prezzo onesto alle famiglie ma ad alto prezzo ai turisti. Negozi venduti o affittati a venditori di souvenir scadenti o panini di plastica, etc etc I responsabili non sono i turisti in canottiera e ciabatte (non belli da vedere) ma quei veneziani che pensano e per decenni hanno pensato solo ai soldi e a sfruttare il richiamo che Venezia esercita. Se fossi un turista verrei una volta 3 giorni e poi mai più. Un (ex) veneziano DOC.
2017-03-20 14:57:17
Non sono d'accordo: sono proprio i turisti a generare una domanda che fa crescere gli affitti di case e negozi. E per questo sono corresponsabili (anche se in modo inconsapevole) della rovina della città: un po' come un turista sessuale è corresponsabile per la prostituzione giovanile in certi paesi.
2017-03-19 10:33:30
Povero gigio, non disturbatelo che ha da fare con il roxi bar...hahahahahahahahahaahaha e intanto a voi rimangono B.&.B...andate dal vostro sindaco a lamentarvi, chissà che cominci a capire che deve amministrare la vostra cittadina.....vai gigio.....mah..ho seri dubbi che ce la faccia.....povero...ciao.
2017-03-19 10:00:56
Non capisco che cosa possa fare il Comune per vietare ad un proprietario di fare quello che vuole con i suoi beni,il bello è che quelli che affittano sono veneziani o figli di veneziani che hanno ereditato dai genitori,conosco personalmente dei veneziani ex venditori di frutta e verdura a Rialto che di case ne hanno più di una,ma non le affittano ai veneziani,preferiscono tenerle chiuse per poi trovare quattro o cinque studenti universitari i quali pagano 300/400 euro a letto,conosco uno che una volta faceva il Sindaco il quale tramite la moglie ha ereditato (si dice) più di 100 case a Venezia,anche questo preferisce stranieri o studenti o meglio ancora bed and breakfast.Ultimo esempio le case del Coletti,andranno non ai veneziani ma bensi agli extracomunitari arrivati da cinque anni in città, o ai dipendenti della nuova uls 3,che hanno magari casa a Rovigo ma vengono a lavorare al Civile,docenti universitari che poi le useranno come scannatoio.L'unica via è quella del Stalin-ismo,obbligare chi vuole vivere a Venezia di condividere una casa con altre famiglie e usare il bagno in comune.No grazie,preferisco la Democrazia.
2017-03-18 20:44:00
questi appartamento comunque non andranno a residenti. Molto probabilmente verrano venduti a facoltosi stranieri e chiusi gran parte dell'anno. Il Comune non incasserà più la tassa turistica, i proprietari venderanno gli appartamenti e si trasferiranno in terraferma. Venezia resterà comunque senza residenti. Il Comune doveva pensarci un po' prima ai veneziani: DARE UN POSTO MACCHINA, UN POSTO BARCA, CONSIDERARE VENEZIA CITTA' TURISTICA E AIUTARE I VENEZIANI CHE CI VIVEVANO. E' TROPPO COSTOSO VIVERE A VENEZIA. Questo spopolamento è stato causato, non voluto. Meditate gente meditate.