Profugo inneggia all'Isis, il giudice
non lo arresta e lui fugge dal centro

PER APPROFONDIRE: giudice, isis, jesolo, sudan
JESOLO - Un ventiseienne sudanese è finito sotto inchiesta per aver inneggiato all’Isis mentre si trovava nella struttura che a Jesolo offre ospitalità ai profughi, gestita dalla Croce rossa. La Procura aveva chiesto il suo arresto alla fine dell’anno scorso, contestandogli il reato di istigazione al terrorismo ma, prima il Gip e, ieri, il Tribunale del riesame, hanno rigettato la richiesta ritenendo che non vi siano i presupposti per far scattare le manette ai polsi del giovane africano, il quale nel frattempo ha fatto perdere le tracce, anche per evitare di poter essere espulso in via amministrativa.

 
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Mercoledì 17 Febbraio 2016, 11:07





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5 di 55 commenti presenti
2016-02-17 11:12:40
Grazie magistrati del buon servizio...
2016-02-17 11:12:43
Una domanda mi sorge spontanea: a cosa serve la magistratura? Con quello che ci sosta?
2016-02-17 11:15:06
accogliamoli tutti, se ne accorgeremo, o meglio i nostri figli ne subiranno le conseguenze fra qualche anno.
2016-02-17 11:20:07
...e avanti così.... :-(
2016-02-17 11:25:32
E' di ieri la bruciante sferzata del Vescovo di Chioggia, a rimarcare la distanza di certa magistratura dalla Societa' Civile. Oggi un altro esempio di tale grave inadeguatezza.