Il Comune vende la rete del gas,
bando internazionale per 65 milioni:
«Meglio che cedere altri palazzi»

PER APPROFONDIRE: bando, comune, gas, venezia
Lavori sulla rete del gas
VENEZIA - Venezia mette in vendita la propria rete del gas. Ci sono sei mesi di tempo per partecipare al bando da 280 milioni di euro che prevede la cessione della rete dell’intero ambito lagunare che riguarda una decina di Comuni. Le altre amministrazioni però però non hanno ancora deciso di alienare le proprie reti di distribuzione del gas.

Ca’ Farsetti conta di incassare dalla vendita 65 milioni di euro: «È una scelta dolorosa, ma è meglio che vendere altri palazzi», è la tesi dell’amministrazione comunale. È probabile che i potenziali acquirenti non mancheranno: la legge assicura a chi si assicurerà la rete di distribuzione del gas un guadagno dell’8%.
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Domenica 10 Gennaio 2016, 14:41






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«Meglio che cedere altri palazzi»
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5 di 14 commenti presenti
2016-01-13 06:50:01
Io avrei venduto la rete fognaria comprese le pantegane.
2016-01-12 15:22:22
il sindaco più amato dai veneziani!chissa quali poi....non ha fatto letterelamnete nulla a parte danni che prosegue a fare
2016-01-11 19:39:12
Visto che a Venezia e Laguna l'UNICO combustibile lecito è il metano, speriamo non ne aumentino il costo a dismisura o ci scalderemo con il bue e l'asinello.
2016-01-11 12:23:06
Dal secondo sindaco più amato, noto imprenditore, prima di vendere i gioielli di famiglia mi sarei aspettato che tra le mille idee e proposte avanzate in campagna elettorale ce ne fosse qualcuna adeguata a risparmiare sulla spesa pubblica e magari far fruttare le municipalizzate , o magari guadagnare qualche soldino con il casinò. Fin'ora mi pare che siano state fatte tante chiacchere, ma la legislatura è ancora lunga.
2016-01-10 20:07:20
Una volta il comune di Venezia era propretario della rete e della società che gestiva la rete e la vendita del gas si chiamava Venezianagas, poi nel primo mandato da sindaco (negli anni 80/90, non si parlava ancora di privatizzazioni) del prof Cacciari ha venduto la società all'italgas che ha inglobato parte dei lavoratori della venezianagas, altri sono andati incontro all'esodo incentivato. Con i soldini ricavati il progetto era la pulizia e il consolidamento delle fondamenta e dei canali di Venezia. Attraverso la società partecipata Insula. Ora non so se il comune è ancora proprietario dell'intera rete (parlo dei tubi) mentre la concessione è di Italgas, che comunque esegue la manutenzione periodica quella predittiva e il monitoraggio di sicurezza. Ma quella volta era stato fatto un buon lavoro potendo rafforzare le fondamenta e effettuando la pulizia di alcuni canali. Spero sia possibile vendere la rete gas di proprietà invece che vendere la cultura e la storia di Venezia. Come fatto per italgas il contratto dovrebbe contenere l'obbligo di non aumentare le tariffe almeno per 10 anni. La cosa è possibile, specialmete ora che il tema della privatizzazione e dell'efficienza sta tanto a cuore, e sono parecchi, a tutti i partecipanti il forum, che odiano qualsiasi lavoratore che sia dipendente pubblico.