Lunedì 15 Febbraio 2016, 13:03

Elena, cervello in fuga da Mirano
«Harvard ha investito su di me»

Elena, cervello in fuga da Mirano  «Harvard ha investito su di me»
Caro direttore,
mi unisco in uno sfogo in risposta al ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, che si vanta dei risultati dei ricercatori italiani all'estero. Succede così a tutti noi cervelli in fuga. Io sono nata a Mirano, in provincia di Venezia, e sono fuggita dopo la laurea in Medicina. Nel 2003 gli americani mi hanno detto: ok vieni a fare il master, ti diamo un terzo della "tuition" ad Harvard, per gli altri due terzi ti facciamo un prestito. Nel 2004 mi hanno detto: aspetta, hai finito il master con il massimo dei voti? Ok, ti assumiamo. Oggi faccio entrare nelle casse di Harvard due milioni di dollari all'anno! Se investono è perché sanno che poi i soldi tornano. In Italia invece il sistema è rigido come una pietra! ​Non cambierà mai finché c'è gente che viene pagata senza produrre.
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5 di 20 commenti presenti
2016-02-15 14:07:07
ormai non ho più lacrime per piangere di questi casi, e posso solo ridere...poi tocca leggere sempre più spesso di casi di malasanità e ddl pro-medici per evitare le denunce... siamo diventati un paese delle banane e del cocco...
2016-02-15 14:30:48
L'albero genealogico (amanti incluse) dei baroni, professori e ricercatori universitari du Padova andrebbe pubblicato...
2016-02-15 14:42:51
Carissima Stefania, faccio il tifo per te e per tutti quei ragazzi, compreso mio figlio, fuggiti da questo paese, che come dice Celli nella sua lettera al figlio, non vi merita !! Qui, hanno investito sul TROTA !!!!!
2016-02-15 14:50:13
Noi invece investiamo in altre cose che ci faranno fallire
2016-02-15 14:51:40
Lei ha trovato il suo futuro all'estero, come molti altri italiani. Ma non dimentichi che gli strumenti per avere successo le sono stati forniti da questo Paese, a carico dei cittadini italiani. Di questo si è complimentato, non vantato, il Ministro Giannini. Certo ci sono, anche qui, iniquità e favoritismi, che le assicuro esserci purtroppo anche in altri Paesi. E' un problema di civiltà dei cittadini, non di politica. Spero se ne vorrà ricordare in futuro.