Bimbi usati come cavie: sparito
il fascicolo sulla strage di Gruaro

Alcuni dei bambini sopravvissuti di Gruaro

di Maurizio Marcon

GRUARO - Sparito in Comune il fascicolo sulla strage dei bambini: in archivio è stata trovata solo la lettera con la quale il Prefetto ordina in modo perentorio che quelle iniezioni di vaccino sperimentale contro la difterite dovevano essere assolutamente fatte, per vincere la "resistenza" del medico condotto del tempo che non voleva trasformare in cavie umane dei bambini innocenti.



In quel terribile marzo del 1933, dei 253 bambini di Gruaro tra 1 e 8 anni che furono sottoposti a sperimentazione, 28 morirono e molti altri hanno subìto pesanti conseguenze, soprattutto a livello psichico. Dopo la denuncia, da Spinea, dell'85enne Adamo Gasparotto, uno dei sopravvissuti alla strage, interviene il sindaco di Gruaro, Giacomo Gasparotto, cugino in secondo grado dell'anziano superstite. «È vero - ammette il primo cittadino - quella terribile tragedia è stata dimenticata. In paese tutti sanno della vicenda anche perchéci sono due cappelle: una nel cimitero di Gruaro e una a Bagnara. Cappelle che riportano i nomi dei bimbi morti anche se non ci sono scritti i motivi di quei decessi. In paese si ricorda ad esempio che ogni famiglia colpita ebbe un indennizzo di 7mila lire (poco più di 7.200 euro attuali, ndr.). Ma andando oltre i confini di Gruaro sembra che nessuno sappia: perché questo silenzio?».





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Martedì 3 Dicembre 2013, 09:20






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4 di 4 commenti presenti
2014-05-12 10:38:01
nazismo??? il nazismo qua non c\'entra nulla. Si trattò di un tragico errore, il vaccino era stato preparato male per un errore tecnico, e successe il disastro. I nazisti non uccidevano le persone per errore... Riguardo la sparizione del fascicolo, ricordiamo che sono passati 80 anni, con una guerra di mezzo: non è che è semplicemente andato perso?
2013-12-03 13:09:57
giunone ma ti rendi conto che sono passati 80 anni? è giusto ricordare quanto è successo perché non deve più succedere. ma allora in italia si era come adesso nel terzo mondo. qualsiasi cosa, dalle medicine ai più comuni oggetti di uso quotidiano che venivano allora inventati, non aveva le stesse regole di collaudo esistenti al giorno d\'oggi. perché rivangare queste cose con toni così aspri. in fin dei conti mi pare che se ci sono stati dei colpevoli questi hanno pagato. hanno fatto molti più danni mandandoci in guerra. e se stiamo ai giorni nostri col sangue infetto, l\'amianto ed i fumi delle fabbriche e delle auto ci sono molti più morti.
2013-12-03 12:32:28
giunone87 Io non ho mai letto niente sul Gazzettino su quel che succede in Africa o nel Sud-Est asiatico. Forse che a me arriva un\'edizione speciale personalizzata ?
2013-12-03 11:53:04
Che storia terribile non ci sono parole per descrivere questo orrore... tuttavia un aggettivo mi viene in mente: nazista...E nazista è anche l\'atteggiamento delle autorità che tacciono sulla questione... Non meno colpevole è anche l\'atteggiamento di chi, si scalda tanto per misfatti simili che accadono nel terzo mondo (e fin qui tutto bene, è giusto denunciare tali crimini anche se capitano a migliaia di chilometri da noi), ma trascura quelli che accadono in casa nostra... Forse perchè non fanno notizia, perchè non fanno \"figo\" (mentre preoccuparsi dei medesimi mali che avvengono in Africa o nel Sud-est asiatico dà quel tocco di \"impegnato\", di \"umanitario\", che nel nebbioso Veneto non si avrebbe)... Complimenti e grazie al Gazzettino che ci tiene aggiornati e informati anche sugli orrori di casa nostra (si pensi per esempio ai retroscena del Vajont).