Aggredì l'autista dell'autobus:
18enne "tradito" dal tatuaggio

Aggredì l'autista dell'autobus:  18enne "tradito" dal tatuaggio
MARTELLAGO - "Incastrato" da un tatuaggio. È stato individuato e denunciato il ragazzo, un 18enne della zona, che il 29 febbraio ha aggredito un conducente dell'Actv, a Martellago. Il giovane, su un bus della linea Scorzè-Mirano, dopo aver acceso una discussione con l’autista, gli si era avventato contro colpendolo con calci e pugni. Il guidatore si era fermato e il ragazzo aveva aperto  le porte ed era scappaato. La vittima era dovuta andare al Pronto soccorso, 8 giorni di prognosi. I carabinieri hanno acquisito testimonianze e visionato i filmati delle telecamere del mezzo riuscendo a risalire al 18enne, che portava il cappuccio, ma che è stato tradito da un particolare tatuaggio a una mano. È stato denunciato per violenza a pubblico ufficiale, lesioni e interruzione di pubblico servizio.
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Mercoledì 9 Marzo 2016, 13:42






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5 di 5 commenti presenti
2016-03-09 13:58:46
Sarebbe interessante, ora che lo hanno individuato, capire come questo delinquente sconti il suo malfatto. Ma conoscendo l'andazzo in Italia, ci sono poche speranze sulla pena. Per i delinquenti si studiano tutte le possibili attenuanti, mentre per la parte offesa si rimane in attesa. Sarebbe forse la parte offesa figlia di un Dio Minore?
2016-03-09 16:42:56
ed il pediatra cosa dice?
2016-03-09 16:51:11
visto in un film "la Colonia penale" (tratto da un racconto di Kafka) visto che gli piacciono i tatuaggi c'era una macchina che "tatuava" sulla schiena del colpevole la sentenza.
2016-03-10 11:17:39
@gazzettino158797: purtroppo si. La vittima è spesso vista come elemento di poco conto. Associazioni come 'Nessuno tocchi Caino' non hanno ancora trovato la controparte in associazioni del tipo 'Nessuno tocchi Abele'. Gran parte della responsabilità va alle opere religiose che predicano la redenzione. Per la vittima, per chi la piange, per chi ha perso per sempre un essere unico, insostituibile, nessuna attenzione. Salvo, da qualche grattacarta che si prende per giornalista e che chiede, per esempio "perdona agli assassini di suo figlio?"
2016-03-10 11:59:52
Io direi che non bisogna confondere il perdono con la cancellazione della pena da infliggere a chi ha fatto del male. Chi commette un delitto è giusto che espii le sue colpe fino in fondo con una giusta pena. Se contemporaneamente la parte offesa riesce a perdonare il suo aguzzino, l'esperienza mi insegna che ella continuerà a vivere con meno stress. Provare per credere.