Centrale unica del 118: ma quando parte? Corsa a ostacoli, è polemica

Una centrale operativa

di Paola Treppo

PALMANOVA (Udine) - Centrale unica del 118 in Friuli: ma quando parte? La corsa è oggettivamente a ostacoli ed è polemica. «La Centrale unica delle emergenze sanitarie, con sede a Palmanova, sarà attivata quando tutte le simulazioni e le verifiche tecniche daranno garanzie totali e dunque solo quando saremo sicuri che tutto funzionerà perfettamente. Senza fretta, senza alcun desiderio di partire a tutti i costi, prima di altre regioni» dice l'assessore regionale alla salute Fvg, Maria Sandra Telesca.
 
Slitta ancora quindi, la data dell’avvio della Centrale unica, che doveva essere attivata inizialmente già lo scorso autunno, poi a metà marzo, poi domani 22 marzo e adesso non si sa quando partirà effettivamente.
 
«Su temi così delicati contano i fatti - dice la Telesca -. Per cui parliamo poco ma ci impegniamo al massimo, affinché non sia trascurato alcun dettaglio. Dunque tutto sarà avviato quando, fatte le opportune verifiche e le doverose simulazioni, avremo la certezza che non vi siano impedimenti. I fatti dimostreranno che in questa vicenda l'amministrazione regionale si sta muovendo nella maniera più corretta».
 
«Spiace piuttosto che a lanciare inutili segnali d'allarme sia oggi un esponente di quella parte politica che a suo tempo, quando era al Governo, aveva preferito non cimentarsi su questi importantissimi aspetti, nonostante la centrale unica del 118 fosse una soluzione attesa da anni, e nonostante per il numero unico 112 esistano anche precise disposizioni europee, che finora erano state disattese». La Telesca risponde così al consigliere regionale di Forza Italia, Roberto Novelli che ha sollevato il problema dei ritardi.
 
Fi: «Una collezione di paradossi»
«Superficialità organizzativa e approssimazione: potremmo definire così il leitmotiv dell'attivazione della Centrale unica regionale del 118 collocata a Palmanova. A dieci giorni dalla sua partenza ufficiale, infatti, manca il personale medico, non si capisce chi farà cosa e neppure si realizzerà il risparmio economico tanto decantato dalla giunta Serracchiani - dice Novelli -. Ormai l'attivazione della Centrale regionale 118 a Palmanova sta diventando una collezione di paradossi».
 
«Manca personale»
«Dopo i bandi andati deserti, la formazione fatta in maniera frettolosa, i problemi con il software, ora scopriamo che una parte degli infermieri che dovranno lavorare a Palmanova, dipendenti e stipendiati dall'Egas, continuano ancora a lavorare presso le aziende sanitarie di provenienza, perché non si riesce a trovare personale per sostituirli - continua Novelli -. Così gli infermieri sono costretti a lavorare a tempo pieno e andare anche a formarsi in Centrale a Palmanova a singhiozzo. Non di meno le relazioni aziendali nella gestione del personale infermieristico sono sempre più tese vista la difficoltà a reperire le risorse necessarie».
 
Anche medici liberi professionisti? 
«A dieci giorni dalla partenza della Centrale unica l'amministrazione si è accorta che manca personale medico - fa notare il consigliere di Fi -. I due medici interni che dovevano partecipare al concorso 6 mesi fa hanno rinunciato. Per andare a tappare l'ennesima falla programmatoria e organizzativa, ora la giunta ha deciso di prendere medici liberi professionisti compensati con 40 euro lordi all'ora. Ma questi professionisti, che lavorano sulle automediche, sono già pochi per il servizio che svolgono e comunque non hanno mai fatto esperienza in Centrale operativa».
 
«Non si capisce, inoltre, quali compiti avranno questi medici nella Centrale di Palmanova. In quale rapporto gerarchico saranno gli infermieri e i medici? Quali responsabilità avranno? Chi farà cosa? Se il medico e l'infermiere si dovessero trovare in Centrale h24 e avessero due visioni diverse su un intervento, chi deciderà?». 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Martedì 21 Marzo 2017, 12:08






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Centrale unica del 118: ma quando parte? Corsa a ostacoli, è polemica
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2017-03-21 19:45:15
Ma se ci sono call center che rispondono dal Albania per vendere telefoni, non vedo perché non utilizzare gli stessi infermieri delle 4 centrali, lasciandoli a casa loro. Basta dirottare le chiamate a ciascuno e fornirli di computer in rete. Risultato: stesso personale, che utilizza riscaldamento di casa, che non deve muoversi in auto per raggiungere posto di lavoro ecc. Anche durante la malattia, saranno operativi. Che ideona