Sfrattata a 92 anni: servono i soldi per pagare l'ospizio alla sorella 90enne

PER APPROFONDIRE: anziana, casa, giudice, miraglia, sentenza, trieste
Sfrattata a 92 anni: servono i soldi per pagare l'ospizio alla sorella 90enne

di E.B.

TRIESTE - Da quasi cinquant’anni vive in un appartamento a Trieste, dove ha convissuto con l’unico figlio e la sorella, proprietaria dell’immobile, che in realtà da 14 anni l’ha ceduto al nipote. Da quasi cinquant’anni abita in una casa che sente sua, sebbene prima appartenesse alla sorella e adesso al proprio figlio. Ma ora, a 92 anni, dovrà fare le valigie e andare in mezzo a una strada a causa della sentenza emessa dal giudice del Tribunale di Trieste. E mica solo questo: dovrà pure corrispondere alla sorella, che da ex proprietaria adesso ha solo l’usufrutto della casa, due anni di affitto arretrati: ventimila euro che la donna, che percepisce un’esigua pensione,  non ha. «Siamo di fronte a una giustizia sorda e cieca - dichiara l’avvocato Francesco Miraglia, che segue il caso - anzi, a una giustizia forte coi deboli e debole con i forti. Come si può mettere in mezzo a una strada una donna di 92 anni solo per un cavillo burocratico?»

Questa è la storia di due sorelle, molto legate tra loro, a tal punto da aver vissuto pressoché tutta la loro vita insieme, gli ultimi 45 anni nell’appartamento della minore delle due, a Trieste, che col marito dal 1968 ha ospitato anche la sorella maggiore, A.C. appunto, e suo figlio. Le due sorelle compartecipavano alle spese e alla gestione dell’appartamento, poi, è venuto a mancare il marito della proprietaria e con gli anni il figlio della sorella si è costruito la propria famiglia e se n’è andato. Le due donne hanno continuato a condividere da sole l’appartamento. Nel 2002, la sorella proprietaria ha donato la nuda proprietà della casa al nipote, mantenendo per sé l’usufrutto. Il tempo passa ancora e le sue condizioni di salute iniziano a peggiorare, a tal punto da richiedere assistenza continua e il suo ricovero, tre anni orsono, presso una casa di riposo. Di lei si occupa un amministratore di sostegno, che a un certo punto si ritrova a dover affrontare un debito di 30mila euro per il mancato pagamento delle rate dell’ospizio: d’altronde, la donna ormai novantenne, con 600 euro di pensione al mese non riesce di certo a coprire l’intera cifra. «Ed è stato a questo punto» prosegue l’avvocato Miraglia, «che l’amministratore di sostegno si è ricordato della casa donata al nipote, dentro cui continuava a vivere la sorella novantaduenne e ha presentato ricorso per ottenere da lei il pagamento di due anni di affitto, che ammontano a 20mila euro. Impensabile per la povera, anziana signora, poter pagare una cifra simile. E poi perché? Se la casa è ormai del figlio, perché non può continuare ad abitarci come sua ospite? Dopo 45 anni, inoltre, ha acquisito il diritto reale di abitazione».

La richiesta è stata accolta dal giudice della Sezione Civile del Tribunale di Trieste, che ha condannato l'anziana a pagare ventimila euro alla sorella ricoverata in casa di riposo e a sgomberare l’appartamento entro il prossimo marzo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Martedì 29 Novembre 2016, 17:09






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Sfrattata a 92 anni: servono i soldi per pagare l'ospizio alla sorella 90enne
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 12 commenti presenti
2016-11-30 13:44:15
Mi vien da paragonare quel amministratore di sostegno al peggior avvocato delle cause perse. Sostegno a chi? Forse al proprio ego.
2016-11-30 09:21:33
Con i vecchi il problema della Casa di Riposo è un problema enorme,,, il costo è di 1.500 per gli autosufficenti e 2.100 per i non autosufficenti,,, Per i non autosufficenti, dopo avere svolto le pratiche, la Regione mette 400 Euro e altri 500 Euro arrivano dall'assegno di accompagnamento,,,,, La differenza chi la mette se il vecchio/a non ha niente altro e neppure figli da tassare??? Staremo a vedere cosa succederà!!!
2016-11-30 08:15:40
Tutti a stracciarsi le vesti per l'indignazione...quando fondamentalmente si tratta solo di beghe familiari e patrimoni gestiti male. Ovviamente dispiace per le signore che ormai a quell'età non hanno certo colpe, ma potevano pensarci un attimo prima di regalare la casa. Mah.
2016-11-29 21:40:52
La legge sarà anche legge ma la misericordia e la vera giustizia dove stanno? In cesso....dire nel WC è troppo nobile!
2016-11-29 20:31:09
I discorsi fatti nei commenti sono fatti con la pancia e non con la testa. Ma vi sembra giusto che la sorella più anziana regala al nipote l'appartamento e adesso i cucchi cioè noi paghiamo l'ospizio a lei e a sua sorella? Allora tutti quanti lasciamo i nostri averi ai fogli in anticipo poi e ci facciamo mantenere dallo stato. L'unico che fa la figura dell'approfittatore è il nipote perchè alla fine di tutto questo teatro le due donne saranno comunque mantenute dal Comune cioè da tutti noi e il nipote/figlio se l'ha ride.