Ragazzo suicida dal grattacielo:
era indagato per il raid a Venezia

PER APPROFONDIRE: baby gang, suicidio, youssef el mejnaoui
TREVISO - Era stato indagato dalla Procura dei minori di Venezia perché sospettato di essere uno di coloro che la notte di Halloween dell'anno scorso avevano rapinato o tentato di rapinare veneziani e turisti nel centro storico di Venezia. Secondo gli investigatori Youssef El Mejnaoui, il 17enne che il 18 dicembre si è ucciso lanciandosi dall'ultimo piano del grattacielo di via Pisa a Treviso, faceva parte della baby gang che aveva seminato il panico in laguna. E sarebbe stato anche l'unico a riuscire a evitare l'arresto, mentre due maggiorenni e cinque minorenni erano finiti in galera.

Il giorno prima del suicidio, inoltre, Youssef aveva ricevuto una lettera - affermano gli investigatori - nella quale gli amici della banda erano stati molto duri, avevano cercato di insinuargli sensi di colpa e gli rimproveravano di essere finiti in carcere mentre lui era rimasto in libertà a spassarsela. Figlio del titolare della pizzeria-kebab Mediterranea di via Ellero, Youssef aveva ricevuto dopo la morte moltissimi messaggi toccanti da parte degli amici, fra i quali uno speciale dell'ex fidanzata.
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Martedì 5 Gennaio 2016, 19:42






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era indagato per il raid a Venezia
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3 di 3 commenti presenti
2016-01-05 21:13:11
Fortuna che era un tipino tranquillo senza grilli per la testa, secondo me non se ne salva uno.
2016-01-05 21:26:36
niente di nuovo, se non è zuppa, è pan bagnato.
2016-01-06 18:22:15
Uno integrato.... faceva le rapine!! Come gli italiani italiani da molte generazioni. Abbiamo bisogno di rinforzi? Non ci bastano i nostri?