Uccise il padre con 26 coltellate:
dopo 3 anni ottiene la semilibertà

PER APPROFONDIRE: bruno magri, omicidio, roberto magri, treviso
Roberto Magri e il figlio Bruno
TREVISO - Provocato e psicologicamente provato uccise il padre Roberto con 26 coltellate: conto alla rovescia per lo studente 23enne Bruno Magri che, condannato a 8 anni dai giudici d’appello, nel giro di poche settimane potrebbe ottenere i primi permessi per uscire dal carcere e poi la semilibertà. Benefici ai quali sta lavorando l’avvocato difensore Alessandro Compagno che, nel frattempo, ha presentato ricorso per Cassazione, chiedendo un ulteriore sconto di pena di circa un anno. La tragedia, al culmine dell’ennesima furibonda lite, si consumò il 17 gennaio 2013 in una villetta di via Ghirada a Treviso, quando Bruno Magri, musicista e studente al conservatorio di Rovigo, uccise il padre Roberto Arrigo Magri, manager di 55 anni, colpendolo 26 volte con due diversi coltelli. 
 
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Mercoledì 2 Marzo 2016, 08:23






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dopo 3 anni ottiene la semilibertà
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5 di 9 commenti presenti
2016-03-02 08:33:39
E' la giustizia italiana, è la modernità ragazzi, è la schifezza piu' deleteria: l'incertezza della pena.
2016-03-02 09:32:51
bravi giudici, sempre peggio!
2016-03-02 10:09:25
Evidentemente i giudici hanno avuto pietà di un povero orfano.
2016-03-02 10:37:24
In compenso condannano pesantemente chi si difende dai ladri e/o spara in aria per cacciarli!!! Siamo alla follia!!! L'Italia è il paese che protegge chi commette reati.
2016-03-02 10:41:12
Non tutti i padri sono quelle figure paterne che uno legge nelle fiabe...