«Mazzetta per la cava? Macché,
quelli erano i soldi per la casa»

di Olivia Bonetti

TREVISO - La valigetta con novemila euro in contanti trovata in una delle aziende perquisite? La spiegazione sarebbe semplice e lontana dall’ipotesi mazzette: quel denaro è di un dipendente della ditta Fratelli De Pra e a prova di ciò ci sarebbero tutte le pezze giustificative. Ma le motivazioni fornite non convincono gli inquirenti che stanno indagando su una presunta tangente di 10mila euro per abbassare il prezzo per estrarre dalla cava comunale Col delle Vi a Farra d'Alpago (Belluno). Un’inchiesta per ora contro ignoti, ma che ha una parte offesa certa: il Comune di Farra che, per lo "sconto" sul prezzo, avrebbe subito un danno di 500mila euro. Il dipendente della De Pra di Ponte nelle Alpi che si è visto sequestrare il denaro ieri si è rivolto a un avvocato. È stato spiegato che il contante serviva per alcuni lavori in casa: non avendo una cassetta di sicurezza, l’uomo si portava avanti e indietro quel denaro. Una spiegazione che non regge, secondo gli inquirenti...
 
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Sabato 23 Gennaio 2016, 11:54





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