Ruby ter, sì a istanza Berlusconi: udienza rinviata di quattro mesi

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Ruby ter, sì a istanza Berlusconi: udienza rinviata di quattro mesi
Accogliendo un'istanza presentata dalla difesa di Silvio Berlusconi, i giudici della decima sezione penale di Milano hanno rinviato di oltre 4 mesi il processo sul caso Ruby ter, con al centro l'accusa di corruzione in atti giudiziari, a carico del leader di FI e di altre 23 persone, tra cui la stessa Karima El Mahroug, fissando udienza per il prossimo 29 gennaio. Il Tribunale, infatti, in linea con la richiesta della difesa dell'ex premier ma anche con quella della Procura, esposta nell'udienza precedente, ha deciso di attendere le decisioni sul rinvio a giudizio o meno dell'ex Cavaliere e altre giovani ospiti delle serate ad Arcore in due procedimenti «strettamente connessi» e i cui atti sono tornati per competenza territoriale da Monza, Treviso (dove risiede una delle "veline" implicate) e Pescara a Milano. I giudici hanno ritenuto opportuna «la trattazione unitaria di tutti i procedimenti» in un unico dibattimento, «altrimenti si rischierebbe di triplicare lo stesso processo con 2 o 3 collegi diversi impegnati sugli stessi fatti».

Per il prossimo 27 novembre, infatti, è già fissata, davanti al gup di Milano Maria Vicidomini, l'udienza preliminare a carico di Berlusconi e di Aris Espinosa, Elisa Toti e Giovanna Rigato. Si tratta di un filone 'stralciò dell'inchiesta 'Ruby Ter' che era stato prima trasferito a Monza e Treviso e che, poi, per competenza territoriale è tornato a Milano nei mesi scorsi, dopo che sono emersi versamenti recenti dal leader di Forza Italia alle tre giovani. Al centro di questa tranche, chiusa a fine marzo scorso, ci sono versamenti fino all'ottobre 2016 per quasi 400 mila euro alle tre giovani in cambio, secondo l'accusa, del loro silenzio nei processi. Una presunta corruzione in atti giudiziari che sarebbe avvenuta a Milano e per questo la Procura ha chiesto e ottenuto la restituzione degli atti, prima trasmessi a Monza e Treviso. Inoltre, lo scorso 13 luglio il gup di Pescara per competenza territoriale ha trasmesso a Milano anche gli atti relativi alle posizioni di Berlusconi e di Miriam Loddo. I pm milanesi Tiziana Siciliano e Luca Gaglio hanno già chiesto il rinvio a giudizio anche per quest'altro filone e deve essere fissata l'udienza preliminare.

Stamani, alla ripresa del processo che deve ancora entrare nella fase delle questioni preliminari (sono parti civili Ambra Battilana, Chiara Danese e Imane Fadil e richiesta è stata avanzata anche dalla Presidenza del Consiglio), uno dei legali di Berlusconi, l'avvocato Federico Cecconi, ha chiesto per «ragioni di economia processuale» e visti i procedimenti pendenti in fase di udienza preliminare il «differimento» del processo «per la trattazione unitaria» di tutti i filoni in un unico dibattimento. Un'istanza simile, con una richiesta di rinvio di 6 mesi, era stata presentata davanti al collegio (presidente Orazio La Rocca) anche dai pm prima della pausa estiva. Oggi i giudici hanno aggiornato il processo a fine gennaio.
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Luned├Č 11 Settembre 2017, 11:13






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2 di 2 commenti presenti
2017-09-11 21:38:28
Eh ma tra poco andremo a nuove elezioni... Mandiamoli tutti a casa questi cattocomunisti!
2017-09-11 13:51:00
Ancora avanti con questa storia, bastaa! Ma quanto ci costa...? Sinistri avete ottenuto la caduta di Berlusconi, mai sazi. Adesso si avvicinano le elezioni e incomincia a girare la macchina della fango? Ricordatevi che siamo tanto ma tanto arrabbiati.