Blitz del direttore al pronto soccorso
«Dobbiamo ridurre i tempi di attesa»

Il pronto soccorso dell'ospedale di Treviso venerdì sera

di Mauro Favaro

TREVISO - Francesco Benazzi, super direttore generale delle tre Usl della Marca, è andato venerdì sera in incognito al pronto soccorso dell'ospedale di Treviso. Benazzi è arrivato da solo attorno alle otto ed è andato a sedersi in fondo alla sala d'attesa. Il settore delle urgenze del Ca' Foncello era affollato di gente. Soprattutto di codici bianchi: cittadini con piccoli problemi che in quei momenti non sanno a chi altro rivolgersi. L'assistente di sala correva da tutte le parti. Mentre gli infermieri erano impegnati a valutare continui nuovi arrivi e a dare informazioni a destra e sinistra. Le attese iniziavano ad allungarsi. Anche oltre le quattro ore. Il suo blitz è finito dopo un'ora e mezza. 

«Ho voluto vedere la situazione in un momento critico, quando gli studi dei medici di famiglia chiudono - spiega - non voglio rompere le scatole a chi lavora. Il mio compito è guardare l'organizzazione. I pazienti vengono trattati bene: l'accoglienza è ottima. C'è invece qualche problema sui tempi. I casi meno gravi, di consulenza, non venivano più fuori dagli ambulatori. Essendo codici bianchi, forse con un'organizzazione diversa riusciamo a snellire le operazioni e quindi ad alleggerire il personale».
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Domenica 10 Gennaio 2016, 22:55






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5 di 18 commenti presenti
2016-01-10 23:21:27
della serie un codice bianco ruba più tempo per le scartoffie che per la cura.
2016-01-11 09:00:42
Soluzione: accogliere solo chi è regolare ed ha già pagato il Ticket che deve essere minimo di 25 euro per tutti (esclusi chiaramente i casi molto gravi). Spariscono metà!! Problema risolto.
2016-01-11 09:41:13
E' il progresso ragazzi, l'evoluzione, la nuova sanita'. Ora contano gli immigrati non piu' i cittadini italiani. Gli albergatori e la sanita' ne sanno qualche cosa: tutto gratis.
2016-01-11 10:03:05
Che vada a dare una mano anche lui
2016-01-11 10:30:34
Comunque è strano. A Roma essere classificati "codice bianco" praticamente vuol dire "non essere visitati". Per i verdi i tempi di attesa sono di molte ore. Per i bianchi siamo oltre le 10. O c'è una diversa classificazione dei pazienti (piu' bianchi per far pagare il ticket ?) o qualcosa non torna. Comunque c'è poco da fare blitz. Se i direttori/assessori/ministri frequentassero i PS davvero (come utenti, non come ospiti preannunciati e riveriti) si renderebbero conto di come NON funzionano le cose. E Se loro sono profumatamente pagati per dirigere, facessero qualcosa.