«Non fate pipì»: barista preso a calci sulla schiena da due ragazzi

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Il locale di proprietà di Zanatta

di Alberto Beltrame

TREVISO - È stato picchiato per aver rimproverato due ragazzi che orinavano per strada, in pieno centro storico. Vittima dell'aggressione, avvenuta sabato notte, Fabio Zanatta, 62enne titolare del Bacaro San Michele, il nuovo locale inaugurato lo scorso novembre in via San Michele, a due passi dalla Loggia dei Cavalieri, nei locali che per diversi anni hanno ospitato un negozio di frutta e verdura.
Era ormai l'una passata e Zanatta, dopo aver abbassato le serrande del locale, stava raggiungendo un box auto nel vicolo accanto al bacaro, una viuzza privata molto conosciuta dai trevigiani perché ben visibile da ponte Malvasia. «C'erano due ragazzi, entrambi di circa 20 anni, trevigiani, che stavano facendo i loro bisogni nel sottoportico, davanti all'ingresso di un condominio - racconta Zanatta -. Li ho rimproverati, e loro di contro hanno subito cominciato a insultarmi, dicendomi di farmi i cavoli miei». La situazione ha preso subito una brutta piega. Dagli insulti i due giovani, forse anche a causa di qualche bicchiere di troppo, sono ben presto passati alle mani. «Non mi aspettavo nulla di simile, ma nel men che non si dica uno di loro mi stava spintonando - spiega il ristoratore -. Ho cercato di difendermi ma siamo precipitati entrambi a terra». È a quel punto che l'altro ragazzo, invece di separarli, è intervenuto a sua volta assestando dei calci sulla schiena del 62enne, che in quel momento si trovava sul pavimento.
 
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Lunedì 20 Marzo 2017, 09:21






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5 di 32 commenti presenti
2017-03-21 08:25:54
Bisognerebbe sentire anche i maleducati ragazzi e cioè capire se sono stati semplicemente rimproverati o qualcosa di più. Con ciò non per giustificarli della loro azione e reazione, ma per capire la circostanza che ha provocato il pestaggio del ristoratore.-
2017-03-21 13:24:57
E ' proprio il caso di dirlo :quezto commento e' simile a fare la pipi' fuori del ...vasino
2017-03-21 05:35:53
Non e'possibile instaurare di colpo abitudini igienico sanitarie e comportamenti virtuosi, quando poi da secoli le citta' venete sono innondate da scrosci clandestini.Ne fa prova ogni pilastro o sottoportico anche in centri storici, con incrostazioni di sali e strati organici che forsesono stratificate da decenni.L'unica e' istituire un servizio di pulizia contanto di svaporate di acqua bollente ...generata da appositi macchinari su ruote a motore.Basta cercare sul web o mandare qualcuno alle fiere specializzate.E poi far lavorare parecchi percepitori di sussidi.Mi chiedo..cosa avverra' in concomitanza con l'adunata degli Alpini?Basteranno le latrine da campeggio a far fronte alle libagioni e loro conseguenze escretorie??Per il momento un enorme monte ore di addetti e' stato impiegato per collocare bandierine sui piloni dell'illuminazione pubblica, ed altrettante ne occorrerano per rimuovere, intanto cartacce, deiezioni canine, buche nell'asfalto aspettano...specie in zone periferiche dei quartieri proletari ed operai..
2017-03-20 19:07:01
Prima si bastona e poi si reguardisce , a scanso di equivoci.
2017-03-20 17:38:09
Troppa libertà a certe persone non fa bene! Siamo passati da un governo totalitario ad uno rinunciatario. O ė solo paura!