«Non ha mai chiuso la partita Iva»:
il Fisco chiede i soldi dopo 20 anni

di Mattia Zanardo

TREVISO - Nel 1997 aveva lavorato come venditore a domicilio per la Vorwerk Folletto. E per questo motivo aveva aperto una partita Iva. Quell'esperienza era durata non più di tre mesi: un 45enne trevigiano poi era stato assunto come dipendente in un'altra azienda e pertanto aveva anche chiuso la sua posizione da lavoratore autonomo. Ma pochi giorni fa quando l'Agenzia delle Entrate è tornata a farsi viva: in una lettera spiega come la partita Iva non risulti mai definitivamente cessata, chiedendo il pagamento di una sanzione di 516 euro (172 se paga entro 30 giorni) per regolarizzare la situazione.

Lui ricorda bene di essere stato, all'inizio del 1997, all'allora Intendenza di Finanza presentando tutta la documentazione per porre fine alla sua "attività imprenditoriale". L'impiegato aveva assicurato che tutto «tutto era a posto». Le missiva delle Entrate, però, è perentoria: la partita Iva è inattiva, ma nell'anagrafe tributaria, secondo l'amministrazione pubblica, non compare alcuna dichiarazione di cessazione di attività. E dopo due decenni, chissà dove sono finiti gli incartamenti per dimostrare la propria buonafede.
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Domenica 6 Marzo 2016, 12:38






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5 di 13 commenti presenti
2016-03-06 13:13:04
La Burocrazia e i Burocrati di Stato sono la palla al piede del nostro paese, ci sono nemici e ci affosseranno. Solo la Pa gode di questo, l'inefficiente e costosa Pa pagata con le nostre tasse...
2016-03-06 13:23:33
lui si ricorda ma non ha uno straccio di carta in mano. io pagherei subito i 172 euro e chiuderei la questione.
2016-03-06 13:29:52
avendo avuto a che fare con certi uffici e avendo avuto l'occasione di conoscere alcuni dipendenti, confido nella buona fede e nella cattiva sorte del malcapitato protagonista, tanto negli uffici pubblici non pagheranno mai di tasca loro, e se dovessero pagare, il conto lo versiamo tutti noi. eeeh l'italia ci vuole 20 anni perché si accorgano che la partita iva è ancora attiva e non da reddito, cosa fanno dentro quei muri, mi vien da pensar male.
2016-03-06 13:33:26
ma non c'è un tempo di prescrizione anche per noi comuni mortali? Oppure vale solo per chi si può permettere un avvocato? Questi si sentono in diritto di perseguitati fino alla tomba. Se c'è qualcosa che non va, entro qualche mese dalla fine attività, l'impiegato delle finanze mi potrebbe chiamare per informarmi che c'è qualcosa da sistemare. E invece no! Si fanno vivi dopo 20 anni a pretendono che si paghi. Solo per questa azione vessatorie dovrebbero essere condannati alla galera.
2016-03-06 13:39:12
Non è il primo caso ma è colpa del possessore di partita IVA farsi carico di verificare l'effettiva chiusura della stessa. I mezzi ci sono sempre stati. Chiudere impresa in CCIAA non significa chiudere partita IVA.